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Sito Acquaniene, online la classifica dei nemici

Amatiello(PDL): "sono orgoglioso d’essere definito un 'guerriero' da pseudo 'paladini della giustizia'

Continuano le discussioni sulla chiusura dell’impianto sportivo costruito su viale della Moschea dal Circolo Canottieri Aniene nell’ambito dei mondiali di Nuoto Roma 2009. La struttura è stata ufficialmente chiusa il 4 settembre scorso e il 26 settembre il Tribunale del Riesame ha stabilito che dovrà restare sotto sequestro, respingendo così il ricorso presentato dai legali del circolo. E’ stata accolta, quindi, la richiesta formulata da Sergio Colaiocco, il pm che indaga sui molti presunti abusi perpetrati in occasione dei Mondiali di nuoto Roma 2009. Alla posizione numero 6 dei cosiddetti nemici dell’Acquaniene compare Romano Amatiello, coordinatore territoriale del IV Municipio del Movimento per l’Italia con Daniela Santanchè – PdL.

“Sono orgoglioso d’essere definito un ‘guerriero’ – dichiara Amatiello – da pseudo ‘paladini della giustizia’, rappresentati dal sito Web ‘Tieni aperto l’Acquaniene’. Altri esponenti politici compaiono nella classifica stilata dal sito www.tieniapertolacquaniene.it tra cui Massimo Inches, consigliere del II Municipio di Roma che occupa la IV posizione e rappresentato sotto la propria foto col nome e cognome simili a quelli di un vampiro. L’onore dei primi 3 posti spetta ai magistrati Sergio Colaiocco, Donatella Pavone e Giovanni Ferrara.

“Voglio sottolineare – continua Amatiello – che questo sito, non solo usa e ha usato illecitamente il logo dell’Acquaniene, ma lo stesso presidente Malagò, ne ha preso chiaramente le distanze, diffidando per le vie legali, tutti i siti internet che utilizzano tale logo. Posso solo – aggiunge infine Amatiello – complimentarmi per la pubblicità gratuita fatta alla mia persona, e per il fatto di tenere penosamente in piedi, uno strumento che perseguita una mera cultura dell’illegalità, se pensiamo che attualmente ci sono 33 indagati per lo scandalo dei mondiali di nuoto, oltre 150 strutture con apposti i sigilli, tra cui l’Aquaniene, difeso a ‘ciabatta tratta’ da un ‘amministratore-cartone animato’ ridicolo (come lui stesso si rappresenta nel sito stesso), e da un’altrettanta ridicola petizione da lui promossa, in quanto ad oggi firmata da sole 45 persone”.

Lorenzo Loiacono e Fabio Sabbatani Schiuma, rispettivamente coordinatore romano e coordinatore regionale dell’MPI, hanno espresso, in una nota congiunta, la massima solidarietà ad Amatiello, "responsabile di aver messo il dito in una vicenda evidentemente scottante, e lo invitano a proseguire in questa battaglia di legalità nell’interesse della collettività".

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