

Nuova proroga fino al 31 luglio e rinnovato disagio per i cittadini. Il sito è chiuso dal 7 ottobre 2024
All’inizio del mese di maggio avevamo comunicato che AMA aveva prorogato di un altro mese la riapertura del centro di raccolta rifiuti di via Cassino ma eravamo certi che neanche questa volta la municipalizzata avrebbe rispettato gli impegni con i cittadini.
Come è ben noto, in questa città sono le municipalizzate a dettare legge. Ed ecco allora il nuovo spostamento di ben due mesi della riapertura del centro.
I dirigenti dell’AMA pensano che basti scrivere sul loro sito che il sito è chiuso dal 07/10/2024 al 31/07/2025 per autoassolversi dalle loro inefficienze.
Sarebbe ora che il Presidente del IV Municipio intervenisse sulla municipalizzata per chiedere “un vero cambio di passo” e il rispetto di chi vive in questo territorio.
Lo farà? Noi ce lo auguriamo ma permetteteci di dubitarne.Quella di dilatare i tempi di termine dei progetti pubblici è un’abitudine che rientra nella tradizione di questa città che continua a mostrare le sue inefficienze e la scarsa produttività qualsiasi sia il colore politico di chi l’amministra.
Stando così le cose, chi è disposto a mettere la mano sul fuoco che il 31 luglio verrà riaperto il centro, quando ad agosto AMA avrà gran parte del personale in ferie? Anziché velocizzare l’esecuzione delle opere per dare servizi all’utenza, si procede in maniera contraria creando problemi al territorio.
Non basta il Centro di raccolta Ama “light” di via Giuseppe Seguenza a sopperire alla chiusura di quello ufficiale e non si può neanche chiedere ai cittadini di servirsi di altri centri di raccolta che distano chilometri da quello di Ponte Mammolo.
Per mettere a norma il trattamento delle acque di scolo, per sanare una situazione mal gestita dall’inizio, non crediamo che ci voglia quasi un anno di tempo. Doveva essere attuata una procedura d’urgenza nel rispetto della cittadinanza.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.