Spaccio, rapine e resistenza agli agenti: stretta della polizia tra Colle Oppio e Piazza Vittorio

Un dispositivo straordinario che ha portato all’identificazione di circa 1.800 persone e a sei arresti

Tre giorni di controlli serrati, pattuglie in strada a tutte le ore e un bilancio che fotografa la pressione investigativa su uno dei quadranti più delicati della Capitale.

Tra Esquilino e Colle Oppio, la Polizia di Stato ha messo in campo un dispositivo straordinario che ha portato all’identificazione di circa 1.800 persone e a sei arresti per reati che spaziano dallo spaccio alla rapina, fino alla resistenza e alle lesioni a pubblico ufficiale.

L’operazione, coordinata dal Commissariato Esquilino, ha interessato l’intero asse urbano che dal parco di Colle Oppio arriva fino a Piazza Vittorio Emanuele, passando per il mercato rionale e le strade limitrofe.

Un’area ad alta frequentazione, al centro da tempo delle strategie di sicurezza della Questura.

Arresto al parco di Colle Oppio

Uno degli interventi è avvenuto proprio all’interno del parco di Colle Oppio, dove gli agenti hanno fermato un cittadino originario del Mali già destinatario di un ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, mai rispettato.

L’uomo era stato segnalato più volte per atteggiamenti aggressivi nei confronti dei frequentatori dell’area verde.

Al momento del controllo ha reagito con violenza, colpendo gli agenti con calci e pugni nel tentativo di sottrarsi all’identificazione.

Durante la perquisizione, all’interno della sua borsa a tracolla sono stati trovati un coltello e un paio di forbici. Per lui sono scattate le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Spaccio tra mercato rionale e Piazza Vittorio

L’attenzione delle pattuglie si è poi concentrata nella zona del mercato rionale e di Piazza Vittorio, dove i movimenti sospetti di alcuni uomini hanno attirato l’attenzione degli investigatori.

Tre persone sono state fermate dopo aver tentato di cambiare improvvisamente direzione alla vista degli agenti.

Il controllo ha confermato i sospetti: erano in possesso di dosi di crack e cocaina, oltre a diverse banconote di piccolo e medio taglio, ritenute provento dell’attività di spaccio.

Per tutti è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

In strada nonostante la misura cautelare

Nella stessa area gli agenti hanno intercettato anche un trentottenne nigeriano, già destinatario di una misura restrittiva in carcere per precedenti legati a spaccio, resistenza e tentata evasione.

L’uomo si aggirava tranquillamente per le vie del quartiere quando è stato riconosciuto e fermato dagli agenti, che lo hanno accompagnato direttamente in un istituto penitenziario.

Rapina per 20 euro e fuga sull’autobus

L’ultimo arresto è avvenuto in via Filippo Turati. Un venticinquenne di origine straniera è stato bloccato in flagranza poco dopo aver rapinato un uomo per una banconota da 20 euro.

Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe aggredito la vittima strattonandola e arrivando ad afferrarla per il collo per costringerla a consegnargli il denaro.

Dopo il colpo aveva tentato di allontanarsi salendo su un autobus, ma è stato fermato dagli agenti prima di riuscire a dileguarsi. Anche per lui è scattato l’arresto con l’accusa di rapina.

Controlli anche su hotel e attività commerciali

L’operazione ha riguardato anche strutture ricettive ed esercizi commerciali della zona.

Durante le verifiche gli agenti hanno scoperto un albergo completamente abusivo in via In Selci, privo della necessaria SCIA per l’avvio dell’attività.

Secondo quanto accertato, la struttura ospitava clienti senza registrarli nel sistema “Alloggiati Web”, obbligatorio per legge e fondamentale per garantire la tracciabilità degli ospiti. Alle irregolarità amministrative si sono aggiunte gravi carenze igienico-sanitarie e di sicurezza.

Per il titolare sono scattate sanzioni amministrative, mentre il Questore di Roma ha disposto la chiusura immediata dell’attività con un provvedimento ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. L’albergo resterà quindi definitivamente chiuso.

Un quadrante strategico per la sicurezza

L’operazione conferma come l’area compresa tra Esquilino e Colle Oppio rappresenti uno dei punti chiave nelle strategie di controllo del territorio della Questura di Roma.

Il dispositivo rientra nelle linee operative definite nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con l’obiettivo di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine in un quartiere tra i più frequentati della città e restituire maggiore sicurezza e vivibilità ai residenti e ai tanti cittadini che ogni giorno attraversano questa parte della Capitale.


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