Spionaggio all’ombra del Colosseo: scatta il blitz contro la “Squadra Fiore”

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Stefano Pesci insieme alle pm Alessia Natale e Vittoria Bonfanti, ruota attorno a ipotesi di reato pesanti: accesso abusivo a sistemi informatici, violazione della privacy

Un’operazione all’alba che scuote i vertici della sicurezza e riaccende i riflettori su un mondo opaco, sospeso tra intelligence e affari.

I Carabinieri del ROS stanno eseguendo in queste ore una serie di perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sulla cosiddetta “Squadra Fiore”, ritenuta dagli inquirenti una struttura parallela dedita al dossieraggio illecito.

Non una semplice rete di investigatori privati, ma – secondo l’ipotesi accusatoria – una vera centrale clandestina capace di violare banche dati riservate per costruire report su commissione, destinati anche a clienti stranieri. Un sistema che, se confermato, configurerebbe una filiera organizzata dello spionaggio illegale.

Il cuore dell’indagine: accessi abusivi e report “su misura”

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Stefano Pesci insieme alle pm Alessia Natale e Vittoria Bonfanti, ruota attorno a ipotesi di reato pesanti: accesso abusivo a sistemi informatici, violazione della privacy ed esercizio abusivo della professione.

Ma il quadro potrebbe essere ancora più ampio. Parallelamente, gli investigatori stanno approfondendo possibili episodi di truffa e peculato che coinvolgerebbero ex appartenenti ai servizi di sicurezza, aprendo un fronte che va oltre il semplice dossieraggio.

I nomi sotto la lente

Tra i profili al centro delle verifiche compare quello di Giuseppe Del Deo, già ai vertici dell’AISI. Attenzione anche su Carmine Saladino, imprenditore ritenuto potenzialmente inserito nel circuito operativo.

Gli investigatori avrebbero inoltre individuato una figura chiave, identificata nei documenti con il nome di “Rosario”, considerata uno dei nodi centrali della rete.

L’asse Roma-Milano

L’indagine della Procura capitolina, avviata nel 2024, presenta evidenti connessioni con il caso milanese legato alla società Equalize. Nelle carte compaiono infatti anche Samuele Calamucci e Carmine Gallo, già coinvolti nell’inchiesta lombarda.

Un intreccio che suggerisce l’esistenza di un network più ampio, capace di operare su scala nazionale e con ramificazioni internazionali, soprattutto nel campo dello spionaggio industriale.

Un caso ad alta tensione

Il dato più delicato riguarda il profilo degli indagati: ex agenti dei servizi, appartenenti o ex appartenenti alle forze dell’ordine, professionisti con competenze altamente specializzate. Figure che, secondo gli inquirenti, avrebbero sfruttato conoscenze e relazioni per aggirare i sistemi di sicurezza dello Stato.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento