

Un gesto di riservatezza nella sala di attesa nel poliambulatorio della Fabia Mater a piazza Sabaudia
Conosciamo tutti la fredda precisione di un poliambulatorio privato, con la sua sala d’attesa accogliente, igienica, confortevole, senza barriere architettoniche, con l’illuminazione adeguata e le sedie confortevoli.
Nel contesto sanitario, un ambiente ordinato e luminoso riduce significativamente l’ansia dei pazienti. Ero intento a guardare il display luminoso, in attesa che apparisse il mio numero di prenotazione alla visita specialistica.
Di fronte a me si è seduta una giovanissima mamma con in braccio il suo neonato e vicino a lei si è seduta la “sua” mamma.
Le due donne conversavano in modo intenso e confidenziale, un dialogo continuo, fitto, senza pause.
La giovane mamma, continuando a parlare e ascoltare, con un veloce gesto si è sbottonata la maglietta per facilitare, in modo comodo e discreto, l’allattamento al seno del suo bambino.
La nonna premurosa si è alzata e ha dispiegato una copertina di lana per coprire il seno della figlia e il corpo del neonato, creando, con un gesto di riservatezza, una “stanza nella stanza di attesa”.
I miei occhi indiscreti hanno osservato tutta la scena e mi hanno portato a pensare a questa nostra società che mette tutto in mostra, dove andiamo, cosa facciamo, cosa mangiamo, cosa pensiamo, chi amiamo.
La nonna attenta ha invece voluto mantenere privata la sfera personale della figlia, però con quel “velo” di lana disteso non intendeva nascondere una vergogna ma voleva sottrarre alla vista una scena carica di tenerezza.
Ho sentito il bisogno di scusarmi con le due donne per l’intrusione del mio sguardo e non potevo non condividere con loro un frammento della mia memoria.
Ho raccontato loro di quell’amico e collega ( Antonio) di mio padre, un poliziotto della generazione passata, che quando gli capitava di osservare una mamma allattare il suo bambino vedeva una manifestazione di purezza e si commuoveva perché riconosceva in quel gesto d’amore… la forza della vita.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.