Stranezze di città, la delicatezza della speranza nel murale anonimo sul muro di cinta 

La voce del silenzio nelle prime ore del mattino a largo Cevasco e nel parco di Tor Tre Teste

Dopo il sorgere del sole Angelo Calabrese arriva con la macchina a largo Cevasco ed inizia a camminare  nel parco e nelle vie del quartiere. La sua abitudine di “camminatore del mattino” lo ha reso un osservatore perfetto nel notare i dettagli, anche se piccoli, potenti. Con il gesto di inviarci la foto della giovane donna con la candela accesa ha reso possibile questo nostro  articolo.

Angelo ha scoperto, per caso, il piccolo murale disegnato su un muro di cinta. Un muro strapieno di scritte illeggibili, in un ambiente circostante che ha tutto l’asfalto rovinato, con un albero spontaneo nato tra il marmo del marciapiedi e l’asfalto circostante.

Ma c’è un artista, nel degrado della periferia romana, che ci ha disegnato la bellezza e la delicatezza della speranza.

Verso la fine del mese di agosto Angelo Calabrese ci aveva inviato il link dell’articolo che raccontava questo parco di periferia, segnato dal degrado e da un evento drammatico vissuto da una donna di 60 anni residente nella zona.

Una passeggiata alle sei del mattino con il cane al guinzaglio, l’aria fresca e il silenzio del parco di Tor Tre Teste. 

La donna di 60 anni è stata aggredita da un uomo che l’ha strattonata, derubata del cellulare e infine gettata a terra, dove l’ha violentata. 

Una violenza brutale, consumata tra i vialetti di un parco frequentato.

Oggi, da quella zona che ha visto il dolore di una donna, Angelo Calabrese ha fotografato e ci ha inviato un atto di creatività e bellezza. L’arte può curare e trasformare anche un luogo ferito.

Una giovane donna con la candela accesa, che è simbolo di luce, speranza, ricordo. La sua “bellezza” risalta su uno sporco muro perimetrale, una volta bianco.

Bravo l’anonimo artista e forte il suo messaggio, un atto di resistenza, un invito a non arrendersi al degrado, un raggio di luce che invita a guardare oltre.

Grazie Angelo del tuo ennesimo gesto, noi lo abbiamo accolto e lo abbiamo trascritto nel nostro articolo.

I quartieri di periferia e i parchi, grandi e piccoli, meritano una riqualificazione, non solo fisica, ma anche sociale e morale.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Un commento su “Stranezze di città, la delicatezza della speranza nel murale anonimo sul muro di cinta 

  1. La giovane donna con la candela accesa ora ha la firma dell’artista: la “manina nera con sopra il palmo una X bianca” che e’ stata apposta di fianco al murales e’ di Maupal (Mauro Pallotta) uno street artist romano.

    Attilio Migliorato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento