Studenti del Giovanni XXIII in visita alla Porta Asinaria

Aperta in occasione di visite guidate del FAI per le scuole di ogni ordine e grado

In occasione dell’apertura della Porta Asinaria, il FAI ha organizzato visite guidate per gli studenti romani di ogni ordine e grado.

La Porta Asinaria fa parte delle Mura Auraliane che sono sicuramente la più imponente fortificazione che abbiamo ereditato dal mondo antico e che racconta 17 secoli della nostra storia; è una porta ad una fornice ed è stata costruita in corrispondenza della via Asinaria, dove si dice che la facoltosa famiglia degli Asinni avesse una tomba; ma, forse, più verosimilmente il nome si deve al passaggio dei molti asini che trasportavano carri e merci dai Colli Albani alla città e viceversa.

La porta fu ricostruita dall’imperatore Onorio nel V sec., che la dotò di due torri, di una controporta (una costruzione per rendere più sicuro il funzionamento della saracinesca della prima porta, nell’eventualità di un incendio o di uno sfondamento nemico) e di un cortile di guardia, creando un sistema difensivo unico tra le porte delle mura romane.

Con l’insediamento de papi nel palazzo del Laterano la porta acquistò notevole importanza e cambiò il suo nome in Porta di San Giovanni in Laterano.

In seguito fu interrata di circa 9 metri sotto il livello stradale e l’ingresso fu murato. E così rimase chiusa per più di tre secoli; dopo i lavori di sterro iniziati nel 1925, la porta fu riaperta nel 1956 come passaggio pedonale ed è diventata appendice del popolare mercato di via Sannio (attualmente non più attivo).

Un plauso di merito va al FAI, da sempre impegnato per la salvezza e la tutela del nostro patrimonio culturale e il paesaggio, ma soprattutto nell’educazione e nella sensibilizzazione di bambini e ragazzi alla conoscenza e al rispetto dell’arte e della natura.
 

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