Studenti manifestano a Roma

Studenti e neo laureati in piazza per il "#GiovanimediciDay". Tensioni in occasione della Conferenza nazionale sulla green economy

Nonostante i mancati riscontri alle precedenti manifestazioni e alla conseguente raccolta di firme (risalente al 7 novembre 2013) consegnata al
Governo, gli studenti e i neolaureati alla facoltà di Medicina e Chirurgia, unitamente ad altri rappresentanti del settore sanitario, non si sono arresi e sono scesi in piazza oggi 12 dicembre.

manifestazioneL’evento, interamente organizzato dal Segretariato Italiano Giovani Medici (S. I. G. M.), in via di conclusione, prevede una manifestazione non sindacale, a piazza Montecitorio, di quattro ore (dalle ore 10 alle 14) in cui gli studenti all’unisono rivendicano il proprio diritto alla formazione e al lavoro che ora sembra quantomai vacillare.

Nel concreto la richiesta dei Giovani Medici a Parlamento e Governo è lo stanziamento immediato di fondi nel Disegno di Legge di Stabilità, ora in
discussione alla Camera; ciò si tradurrebbe, quindi, in borse di studio a favore della formazione post laurea in campo sanitario.
L’iniziativa ha fatto il giro del Paese registrando una grandissima adesione degli organizzatori da tutta Italia; da record la partecipazione riscontrata a Roma.

Giunte a migliaia fin da ieri le notizie di adesioni da parte degli specializzandi all’astensione dalle attività formative-professionalizzanti, con in testa i Policlinici della Capitale.

Nella stessa giornata a pochi chilometri di distanza, più precisamente nella sede dell’università “La sapienza” la Conferenza Nazionale sulla ‘Green Economy’ è degenerata provocando caos e tensioni.

Il convegno, ospitato dalla prima università prevedeva la partecipazione di diversi componenti del Governo:i ministri dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, dell’Ambiente, Andrea Orlando, della Salute, Beatrice Lorenzin e del Lavoro, Enrico Giovannini, con intervento finale tramite video del presidente del consiglio Enrico Letta.

Circa 300 studenti hanno fatto irruzione nell’aula valicando le transenne. Una volta all’interno dell’università il corteo si è diviso: una parte è entrato
nella facoltà di Lettere e Filosofia con l’intenzione di compromettere lo svolgimento delle attività didattiche, l’altra è uscita a presidiare
l’esterno.

Motivo della protesta “l’ipocrisia” riguardo al motivo dell’incontro, definito dai manifestanti “l’ennesima passerella odiosa, un incontro vergognoso: per parlare di economia sostenibile mentre si avallano progetti (chiaro riferimento alla Tav) che costituiscono una minaccia per l’ecosistema”.

Gli studenti parlano di cariche della polizia e di due fermi, ma non sono arrivate notizie certe. A quanto risulta lo scontro si è risolto in lanci di uova, bottiglie, fumogeni e petardi, uno esploso anche all’interno dell’ingresso dell’Aula Magna, luogo della conferenza.


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