Tabaccai in piazza per chiedere maggiore sicurezza

In 5.000 a piazza Bocca della Verità

Le tabaccherie non vogliono più essere bancomat per la criminalità: per questo la Fit (la Federazione italiana tabaccai) è scesa in piazza il 10 maggio 2010. Tante bandiere bianche e blu hanno riempito piazza Bocca della Verità: per gli organizzatori i presenti erano 5.000.

La scelta di protestare a Roma non è causale: Roma è infatti anche la ‘capitale’ delle tabaccherie, con circa 2000 negozi sparsi sul territorio.

I tabaccai denunciano il numero delle rapine che sono costretti a subire: in media tre al giorno in tutto il territorio nazionale.
Il perché di un numero tanto elevato lo spiegano gli stessi tabaccai. Nel loro lavoro circola tanto contante: gratta e vinci, ricariche telefoniche, biglietti, ovviamente le sigarette. Per questo alcuni di loro chiedono politiche che incentivino gli acquisti con bancomat o carta, in modo da ridurre la circolazione del denaro.

Ma non vogliono solo essere più tutelati, i tabaccai: chiedono anche maggiore impegno contro il contrabbando, chiarezza sulle norme d’accesso ai giochi e sull’anti-riclaggio.

I tabaccai chiedono anche il rifinanziamento della legge che prevede un contributo per gli imprenditori che mettono in sicurezza la propria tabaccheria, una formazione obbligatoria e si dicono favorevoli alla proposta di innalzamento del divieto di vendita di tabacco ai minori di 18 anni.

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