Tav: in piazza studenti, docenti e genitori del Bottardi

Il 3 novembre per protestare contro i disagi causati dai cantieri che hanno circondato l'istituto per il turismo

Il 3 novembre gli ottocento studenti dell’Istituto tecnico per il Turismo Livia Bottardi, in via Petiti a La Rustica, sono scesi in piazza per protestare contro i danni ambientali e biologici provocati dai lavori della ferrovia per l’alta velocità (Tav).

"I cantieri – denuncia Roberto Torre, portavoce del Comitato Studenti Genitori – hanno letteralmente inglobato il nostro istituto, facendo venir meno i più elementari fattori di vivibilità e di agibilità per quanto riguarda l’attività scolastica. Polveri tossiche, fango, rumori assordanti per tutte le 24 ore, rendoni impossibile, non soltanto lo svolgimento delle lezioni, ma anche pericoloso lo stesso accesso all’istituto da parte di studenti ed insegnanti, costretti a muoversi fra autocarri, ruspe e betoniere in manovra che hanno distrutto la strada ed il piazzale antistante, ingombro di materiale da costruzione e relitti edili."

Dopo il sit-in di fine ottobre, con il corteo del 3 novembre dalla sede della scuola a via De Chirico, gli studenti, il personale docente e tecnico e le famiglie dei ragazzi hanno chiesto alle Autorità locali ed ai responsabili della Tav di trovare e applicare urgentemente una soluzione che consenta una normale attività didattica della Bottardi.

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