

Dopo l’attentato di Parigi si rafforzano le misure di sicurezza a Roma, ritenuta da sempre obiettivo sensibile anche per la presenza del Vaticano.
Nonostante ciò, sia il capo della Digos Diego Parente che il ministro dell’interno Alfano smentiscono le voci di un possibile atto terroristico contro la Santa Sede affermando che “non c’è al momento nessun riscontro sulle minacce al Vaticano”.
Tuttavia l’allerta a Roma rimane alta. Per questo motivo sono stati rafforzati i dispositivi di sicurezza al Ghetto e alla scuola ebraica e sono stati rimodulati e potenziati davanti a tutti gli obiettivi sensibili. Aumento dei controlli anche davanti ad ambasciate, monumenti, luoghi di culto e redazioni di giornali e televisioni.
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