Tiburtina, la stazione dei negozi chiusi

Struttura all'avanguardia ma rischia di cadere nel degrado se i locali rimarranno abbandonati

28 novembre 2011, Roma vede sorgere la “nuova” Stazione Tiburtina. È il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a presiedere l’inaugurazione. La stazione, gestita da Grandi Stazioni S.P.A. (azienda nata nel 1998 con lo scopo di riqualificare e gestire le tredici maggiori stazioni italiane), è stata progettata e resa all’avanguardia dallo studio romano ABDR Architetti Assosciati, con capogruppo Paolo Desideri. I lavori sono durati quattro anni e ciò che ne è venuto fuori è un vero e proprio gioiello, pronta a rispettare tutte le attese a fronte dei 330 milioni di euro spesi per la sua ricostruzione.

In una descrizione della nuova struttura si può leggere che oltre ai venti binari e un parcheggio interrato, all’interno vi sono servizi, bar, negozi e ristoranti.
Negozi Chiusi Stazione TiburtinaNegozi Chiusi Stazione TiburtinaLa realtà però di oggi ad un anno e mezzo dall’inaugurazione è ben diversa. La maggior parte dei negozi sono chiusi o usati come magazzino per attrezzatura edile e non mancano spazi lasciati completamente in disuso, che sarebbero pronti ad ospitare vari allestimenti, tra cui addirittura una chiesa.

Il dato sconcertante è che questi locali non sono mai stati aperti e questo scenario di apparente innovazione al contrario denuncia un vero e proprio stato di abbandono. La domanda che sorge spontanea è: Perché? Purtroppo sia esponenti del Comune di Roma, che l’ufficio stampa di Grandi Stazioni S.P.A. non hanno rilasciato nessuna dichiarazione al riguardo.

Negozi Chiusi Stazione TiburtinaNegozi Chiusi Stazione TiburtinaLa speranza è che il prima possibile questi locali verranno utilizzati e non lasciati in uno stato di abbandono che li porterebbe ad un’inevitabile situazione di degrado, che andrebbe a coinvolgere di conseguenza tutta la struttura della nuova stazione.

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