

Nel corso del blitz sono state controllate diverse attività commerciali, tra esercizi e sale slot, con sanzioni per irregolarità fiscali che superano complessivamente i mille euro
Un’operazione mirata, con controlli serrati e interventi coordinati, ha interessato nelle ultime ore il quadrante est di Roma.
Il dispositivo ad “alto impatto”, guidato dagli agenti del VI Distretto Casilino, si è concentrato tra Tor Bella Monaca, Torre Maura e l’asse della via Casilina, con l’obiettivo di contrastare lo spaccio diffuso e verificare la regolarità delle attività commerciali.
Il fulcro dell’attività investigativa è stato ancora una volta via dell’Archeologia, considerata una delle principali piazze di spaccio della periferia est. Qui gli agenti hanno eseguito diversi interventi che hanno portato complessivamente all’arresto di cinque persone.
In un primo caso è stata smantellata una piccola organizzazione composta da due giovani, che operavano con ruoli distinti: uno si occupava di selezionare i clienti, mentre l’altro gestiva la consegna delle dosi dall’interno di un edificio. L’operazione ha consentito il sequestro di decine di dosi di cocaina già pronte per la vendita.
In un altro intervento, due spacciatori sono stati bloccati subito dopo una cessione, trovati in possesso di sostanza suddivisa in dosi. Un terzo arresto ha riguardato un cittadino tunisino, fermato dopo un tentativo di fuga con numerosi involucri di droga.
Determinante anche il contributo delle unità cinofile: il cane antidroga Faro ha individuato stupefacente nascosto tra la vegetazione, consentendo di denunciare un uomo che utilizzava l’area come punto di appoggio per l’attività illecita.
Parallelamente, gli agenti hanno dato esecuzione a un provvedimento definitivo nei confronti di un cittadino italiano, destinatario di una condanna a oltre quattro anni di reclusione per reati legati agli stupefacenti.
Non solo repressione, ma anche verifiche amministrative. Nel corso del blitz sono state controllate diverse attività commerciali, tra esercizi e sale slot, con sanzioni per irregolarità fiscali che superano complessivamente i mille euro.
Il bilancio complessivo dell’operazione conta circa 220 persone identificate.
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