Torna con successo la II edizione del Salone dell’Editoria archeologica

Perché l’archeologia e la storia siano ‘testimonianze da conoscere’

Si è conclusa il 22 maggio 2011 la seconda edizione del Salone dell’Editoria Archeologica di Roma, che si è tenuto presso la Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini” promosso dalla Ediarché Srl – Editoria per l’Archeologia.

Il successo e l’attenzione del pubblico alla prima edizione del Salone dell’Editoria Archeologica, è stata anche una testimonianza di interesse e una richiesta di continuità a promuovere il salone fieristico, anche quest’anno allestito al primo piano del prestigioso Museo Pigorini, dove protagonista assoluto è il libro come simbolo per eccellenza di cultura e libertà.

Anche quest’anno numerose sono state le tavole rotonde di archeologia, presentazioni di libri, conferenze e lezioni universitarie di epigrafia romana con la presenza di docenti universitari de ‘La Sapienza’ di Roma e dell’Università di Torino, storia antica e antropologia, cinema archeologico, visite guidate alle collezioni del Museo Pigorini, e per due giorni (20 e 21 maggio), un Convegno Internazionale di studi dal titolo “ Antropologia e archeologia a confronto: rappresentazioni e pratiche del sacro” a cura di Luigi La Rocca e Valentino Nizzo, promosso dalla Ediarché Srl e dalla Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini”.

“Nostro obiettivo è che la Manifestazione diventi un evento annuale – dichiara in un comunicato la Ediarchè – sperando che diventi un punto di riferimento per quanti (accademici, professionisti, studenti, appassionati, curiosi) dedicano il loro tempo, o parte di esso, allo studio e alla conoscenza dell’antico, della storia, dell’archeologia, e della relativa editoria”.

La manifestazione è stata aperta il 19 maggio scorso con un convegno che ha visto coinvolti due mondi: quello dell’archeologia e quello del giornalismo, per dimostrare quanto sia importante la comunicazione nel settore dei beni culturali. Ad introdurre i lavori è stato il Direttore Generale dei Beni Culturali, Luigi Malnati, con un intervento del giornalista Fabio Isman, che da sempre si occupa del nostro patrimonio culturale.

Un percorso dunque, che attraverso l’uso della parola racchiusa nei libri, molte volte bistrattati, ha cercato di far diventare la storia antica e l’archeologia “testimonianze da conoscere”, “ricordi da esplorare”,“spazi da vivere” .

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento