Tragedia sfiorata a Ponte di Nona, Pitbull azzanna una bambina

Padrona cane denunciata per custodia e malgoverno di animali
Manuel Marchetti - 22 Ottobre 2013

Domenica 20 ottobre 2013, nella capitale si è registrato un altro caso di aggressione da parte di un cane. Questa volta a farne le spese è stata una bambina di 18 mesi che è stata azzannata ad una gamba. Sono le 13:30 quando la piccola, in compagnia di suo padre, un trentottenne marocchino, passeggiando in via Caltagirone, zona Ponte di Nona, viene notata dal cane.

Subito parte alla carica della bimba, probabilmente scambiandola per una preda. Altrettanto pronto il papà che si getta sopra al piccolo corpo per farle da scudo. A quel punto il cane si blocca e torna la calma. La padrona, una quarantottenne romana, riesce a richiamare a sè il proprio animale, che pochi istanti prima dell’attacco stava giocando insieme all’altro Pitbull, anch’esso di proprietà della signora, rigorosamente senza guinzaglio.

La bimba viene trasportata in ospedale in codice giallo e dieci giorni di prognosi, il papà sette giorni per via di alcune escoriazioni. La donna, proprietaria dei due Pitbull ha dichiarato alle forza dell’ordine di averli lasciati sciolti perché i suoi cani sono sempre stati buoni. La legge però parla chiaro: esclusi i luoghi appositi per gli animali, gli esemplari vanno tenuti al guinzaglio, che non deve superare i 150 cm. di lunghezza, inoltre si deve essere sempre muniti di museruola e sacchetti per raccogliere gli escrementi.

Le regole si fanno ancora più rigide se si parla di molossi come in questo caso. La donna è stata denunciata per custodia e malgoverno di animali e la procura potrebbe anche decidere di contestarle il reato di omissione di soccorso, nonostante i feriti non siano in pericolo di vita.


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