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Tre scudetti in quattro anni: la Roma Femminile ricevuta in Aula Giulio Cesare

Insieme alle atlete, guidate dalla capitana e simbolo Manuela Giugliano, erano presenti l'allenatore Luca Rossettini e la Direttrice Sportiva Elisabetta Bavagnoli

Il cuore amministrativo di Roma si è tinto di giallorosso per rendere omaggio alle sue campionesse. Nella giornata di ieri 13 maggio, le calciatrici della AS Roma, fresche vincitrici dello scudetto 2025-2026, sono state accolte nell’Aula Giulio Cesare dal sindaco Roberto Gualtieri e dalla presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli.

Un incontro che non è stato solo un atto formale, ma il riconoscimento di un dominio sportivo ormai consolidato. Insieme alle atlete, guidate dalla capitana e simbolo Manuela Giugliano, erano presenti l’allenatore Luca Rossettini e la Direttrice Sportiva Elisabetta Bavagnoli, architetto del progetto che ha portato il calcio femminile capitolino ai vertici del Paese.

Tre scudetti in quattro anni: una dinastia giallorossa

“Siamo orgogliosi di premiare protagoniste di un percorso straordinario”, ha esordito il sindaco Gualtieri, sottolineando un dato che certifica l’apertura di un ciclo: tre scudetti conquistati negli ultimi quattro anni.

“Questo successo dà prestigio a Roma”, ha proseguito il primo cittadino. È un risultato costruito su una stagione dominata dall’inizio alla fine, segno della solidità di una società ormai affermata a livello internazionale. Queste atlete dimostrano ogni giorno quanto lo sport possa essere uno strumento di ispirazione per le nuove generazioni”.

Lo sport come motore di parità

L’accento sulla valenza sociale del trionfo è arrivato anche dalle parole di Svetlana Celli. Per la presidente dell’Assemblea, lo scudetto della Roma va ben oltre il rettangolo verde: è un messaggio politico e culturale rivolto a tutta la città.

Le giallorosse hanno dimostrato che le donne, quando messe nelle condizioni di esprimere il proprio valore, raggiungono risultati incredibili“, ha dichiarato Celli. “La capitana Giugliano e le sue compagne sono un esempio positivo: il calcio deve diventare sempre più inclusivo e capace di valorizzare il talento femminile”.

Il valore del gruppo

Dietro il trionfo della stagione 2025-2026 c’è la firma di Luca Rossettini, capace di mantenere alta la tensione in un gruppo che non sembra mai sazio di vittorie, e la visione di Betty Bavagnoli, che ha saputo trasformare la Roma Femminile in un’eccellenza europea.

La cerimonia si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti istituzionali, tra i sorrisi di una squadra che, dopo aver conquistato il campo, ha conquistato definitivamente anche il colle più alto di Roma. Per le ragazze di Rossettini, l’appuntamento con la storia è ormai una piacevole abitudine.

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