Tre sfumature di Pirandello: La Patente, Cecé, La giara

Martedì 24 novembre 2015 alla SalaUnoTeatro, adattamento e regia di Christine Hamp
di M. L. - 19 Novembre 2015

Martedì 24 novembre 2015 alle ore 21 presso SalaUnoTeatro – Piazza di Porta San Giovanni a Roma, l’Assciazione Culturale Angoli – Compagnia X-Pression presenta Tre sfumature di Pirandello: La Patente, Cecé, La giara. Adattamento e regia di Christine Hamp, con Massimo Albanesi, Marco Bologna, Adriano Di Fraia, Veronica Di Tanna, Paolo Farina, Luca Melodia, Teresa Mitilino, Chiara Moroni, Daniele Palladino, Adele Passerini, Antonella Piludu, Tommaso Rossi e i ragazzi del Laboratorio Angoli

locandinaTre adattamenti essenziali, contemporanei, alquanto diversi tra di loro per ambientazione e stile, eppure accomunati dallo sguardo critico sui paradossi della (nostra) società.

Il Leitmotiv della scenografia e dei costumi: la “gabbia”, fisica e mentale, politica e sociale che contraddistingue tutti i personaggi. Chi non se ne avvede proprio e chi riesce a liberarsene (forse).

Momenti lirici e momenti comici, parole sprezzanti e graffi, impotenza e menefreghismo, ma anche dolcezza e nostalgia, presa di coscienza e ribellione: insomma un’esperienza teatrale a tutto tondo.

Lo spettacolo inizia con La Patente (vincitore “Premio di Regia” Lazio 2014; Premio Speciale TalentArte Teatro Testaccio 2015).

Un tango, espressione di vitalità nelle strade di Buenos Aires e Montevideo in un periodo di emigrazione di tanti italiani.

Un organetto suonato in mezzo alla strada.

Un uomo, Chiarchiaro, che perde il lavoro, la sua famiglia e le sue speranze annientate dai pregiudizi e la cattiveria di una “società” di malelingue che gode dell’infelicità altrui e non conosce pietà.

Adotta Abitare A

Un giudice senza giudizio, innamorato del suo cardellino.

Eppure saranno gli stessi stereotipi e la superstizione della “società” la carta vincente del protagonista e della sua riscossa. Alla fine si cambia musica ma sarà sempre un omaggio a “chi non tiene niente”.

 

Tutt’altro glamour la gabbia dorata di Cecè che vive “sparpagliato in centomila”, conosciuto da tutti senza conoscere nessuno.

Questo giovane che ama la bella vita, un appaltatore corrotto e una ragazza ingenua ma vogliosa di “arrivare” formano un girotondo divertente e crudele, che molto somiglia alla sconsiderata condotta di tanto “mondo” odierno dove piccoli (e grandi) intrallazzatori imbrogliano con leggerezza e spudorata allegria inventandosi la vita giorno per giorno con bugie, favori e “servizi”. Tutto gira intorno ai soldi facili, alle clientele, all’apparire.

 

Che paradosso, La Giara! Un quadro contadino di altri tempi. Ma sono davvero altri tempi?

Un proprietario terriero avido e iracondo, morbosamente attaccato ai beni materiali, alla sua “roba” e ossessionato dal Codice Civile, in contrapposizione al conciabrocche consapevole della validità innovativa e della dignità del suo lavoro.

Lavoratori e lavoratrici sfruttati e sottopagati che subiscono ogni sorta di sopruso e non hanno il coraggio e la forza di uscire dalla loro condizione.

 Con finale a sorpresa.

 

Martedì 24 novembre 2015 alle ore 21.00

SalaUnoTeatro – Roma, Piazza di Porta San Giovanni, 10 (a fianco della Scala Santa)

Info e prenotazioni: 06 88976626 (ore 17/20 eccetto lunedì)

www.salauno.it/


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