Tronca evita la chiusura del Centro Carni

Trovati i fondi per pagare le maestranze che garantiscono i servizi di macellazione e pulizia nella struttura di Viale Togliatti.
Sergio Scalia - 7 febbraio 2016

Con la Deliberazione n. 7 del 29 gennaio 2016, approvata dal Commissario Tronca con i poteri della Giunta Capitolina, vengono recuperati dal fondo di riserva 1,5 milioni di Euro per assicurare la continuità dei servizi per il Centro Carni di viale Togliatti.

Il competente Dipartimento comunale delle Attività produttive aveva comunicato al Commissario che entro il 31 gennaio 2016 le attività si sarebbero interrotte senza uno stanziamento che potesse assicurare la continuità dei servizi di macellazione e pulizia del mattatoio, oggi forniti da una cooperativa di maestranze specializzate. Il Fondo di Riserva può essere utilizzato solo per servizi pubblici il cui mancato svolgimento può determinare un danno per il Comune e la scelta di destinare queste risorse per il funzionamento del Centro Carni riconosce l’esigenza inderogabile di assicurare  la macellazione pubblica e tutti i servizi igienico-sanitari connessi.

c6008b32-c960-4c2d-95ef-5025c1105e11Il Dipartimento sta avviando una gara pubblica per il servizio di macellazione e pulizia attualmente svolto dalla cooperativa di maestranze e, poiché l’affidamento sarà pluriennale, questo stanziamento dovrà essere presente anche negli anni successivi. A fronte di questi costi per il funzionamento della struttura, il Comune incassa gli affitti per i locali messi a disposizione degli operatori commerciali e un tributo per ogni capo macellato. Negli ultimi anni queste entrate sono andate aumentando, sia per l’aumento della carne prodotta, sia per le nuove autorizzazioni attivate per la macellazione di rito ebraico e di rito arabo, ma restano ancora oltre 10mila metri quadrati inutilizzati, che potrebbero portare nuovi introiti nella casse comunali, strutture lasciate degradare  mentre  potrebbero essere messe a reddito.

Gli operatori hanno più volte sollecitato interventi che potrebbero ridurre gli sprechi e produrre nuove entrate, come una gara pubblica per la copertura fotovoltaica dei tetti che, viste le ampie superfici,  potrebbe portare nuovi fondi nelle casse comunali.

Purtroppo fino ad oggi ogni investimento migliorativo è stato bloccato per gli sciagurati progetti dell’Amministrazione comunale, prima con Alemanno, poi con la Giunta Marino, di trasferire gli operatori a Guidonia senza alcun impianto di macellazione e mettere a disposizione l’attuale area per altri edifici residenziali e uffici.

Fortunatamente, con le oltre 8mila firme raccolte nel 2013 dal Coordinamento popolare contro la speculazione sul Centro Carni e con il ruolo svolto dal Consiglio Comunale, questo trasferimento è stato bloccato ed oggi il Comune riconosce la necessità di assicurare la continuità di servizi pubblici come la macellazione sotto il controllo delle autorità sanitarie, servizi che fino ad oggi hanno garantito ai romani carne di qualità e a buon mercato.


Commenti

  Commenti: 1


  1. Ma utilizzarli per servizi alla cittadinanza o per portare qualche facoltà di tor vergata in zona no eh?
    Sempre ai palazzinari e a chi vorrebbe speculare le aree. Ancora aspettiamo il lago in zona promesso dalle amministrazione rutelli e veltroni…

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