Categorie: Concerti e Musica
Municipi: ,

Tutto esaurito all’Auditorium per l’omaggio a Rino Gaetano

Il 7 giugno al Parco della Musica, un successo ed una festa di musica e parole a venticinque anni dalla morte del cantautore

Il 7 giugno alle ore 21.30 presso la sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica si è svolta una serata di musica, video e parole per ricordare Rino Gaetano, uno dei più grandi cantautori della musica italiana scomparso il 2 giugno del 1981 in un incidente stradale sulla Nomentana a Roma.

Mattatori della serata sono stati, il giovane presentatore Andrea Rivera, un po’ comico e un po’ fan, la Rino Gaetano band che ha suonato più canzoni e che ha aperto e chiuso il concerto con “E io ci sto”, le canzoni di Rino Gaetano e saprattutto il pubblico, partecipe e numeroso per l’occasione.

Davanti una sala gremita si sono alternati sul palco numerosi artisti italiani, quali Simone Cristicchi, che oltre ad aver interpretato “Le beatitudini”, ha recitato una sua poesia scritta in dialetto romanesco per onorare la memoria del cantautore; Luca Barbarossa, Pino Marino, i Tete de Bois, Angela Baraldi, Bobo Rondelli, Bugo, Marco Morandi e infine Sergio Cammariere che ha deliziato la platea suonando con maestria al pianoforte successi come “Ad esempio a me piace il sud” e “I tuoi occhi sono pieni di sale”. Canzoni come "Aida", "Mio fratello è figlio unico", "Ti ti ti ti", "Sfiorivano le viole", "Berta filava", "Escluso il cane", "E cantava le canzoni" sono state ben interpretate in un clima di allegria, denuncia sociale e voglia di riscatto. Un pò alla Rino se permettete.

Non sono mancate testimonianze di affetto, racconti ed aneddoti da parte di amici, parenti e colleghi di lavoro, fra questi Ernesto Bassignano, Bruno Franceschelli e il critico musicale Dario Salvatori.

Inoltre una luce fissa e riflessa sulla chitarra e il cappello di Rino posizionati al lato del palco, hanno fatto da sfondo alla proiezione di video e alle registrazioni radiofoniche del cantautore.

Al termine della serata è arrivata “Gianna” con Francesco Baccini che poi ha proseguito con la sua trascinante performance interpretando “Nuntereggae più” con estrema ironia.

La Rino Gaetano band, la voce, l’affetto e il battito delle mani dei circa 1.500 spettatori, insieme alla poesia e alla musica di “E io ci sto”, oltre che alla “presenza” del grande Rino da lassù, da quel cielo che è sempre più blu, hanno chiuso un evento straordinario fornendo la certezza che la musica, quella buona, coraggiosa e talentuosa, non ha fine e va oltre la luce dei riflettori e il proscenio del palcoscenico.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento