

Finanziamenti ai Comuni per i Centri sociali anziani. Tornei aperti anche ai giovani
La Regione Lazio, con la legge regionale n. 25 del 21 dicembre 2006 (Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 36 del 30/12/2006), concede ai Comuni finanziamenti per la ristrutturazione degli impianti (bocciodromi) presenti nei Centri sociali anziani.
La precedenza andrà a tutti gli ambiti territoriali privi o carenti di strutture di aggregazione sociale per anziani.
I Comuni, i Municipi ed i Centri sociali per anziani, per ottenere i finanziamenti, dovranno stipulare una convenzione con la Federazione Italiana Bocce (FIB), referente presso il Coni, nonché Ente nazionale a finalità assistenziale, e con gli Enti di Promozione Sportiva (Eps) riconosciuti dal Coni.
La Regione Lazio inoltre finanzierà un torneo regionale annuale denominato “Coppa Lazio” al quale potranno partecipare anche i giovani.
Per i tesserati della FIB e degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal Coni si svolgerà un torneo regionale amatoriale di bocce.
Questo sport rappresenta, per le persone anziane, un modo per stare insieme e per mantenersi in forma. Ma molti giovani lo praticano anche a livello agonistico e la legge regionale è rivolta anche a loro.
Dal 1997 il gioco delle bocce partecipa ai Giochi del Mediterraneo e a partire dalle prossime Olimpiadi sarà disciplina sportiva.
Il gioco delle bocce è diffuso in tutti i ceti sociali e fasce di età. La tradizione è millenaria. Nella città neolitica di Catal Huyuk, in Turchia, sono state rinvenute sfere in pietra con segni evidenti di rotolamento su terreno accidentato.
Oggetti simili furono trovati, in Egitto, nella tomba di un ragazzo, risalente al 2000 a.C. circa.
Anche i Greci e i Troiani giocavano a bocce nelle pause del lungo assedio di Troia.
I Romani adottarono per primi sfere di legno e fecero conoscere questo gioco in Gallia.
Nel Medioevo questa disciplina fu bandita, poichè era diventata una vera mania e distoglieva dalle attività quotidiane.
Verso la fine del seicento Carlo II d´Inghilterra la legalizzò e fece predisporre quello che si avvicina molto ad un regolamento di gioco.
Nel 1753, a Bologna, uscì il libricino "Gioco delle Bocchie" scritto da Raffaele Bisteghi, che ufficializzò, il gioco regolamentato. Il 1° maggio 1873 nacque la prima federazione nonché la fase moderna del gioco delle bocce: Unione Bocciofila Piemontese.
Nel 1924 si svolse, a Parigi, il primo torneo Olimpionico.
Nel 1929 si fece un passo indietro; con Decreto Ministeriale il gioco delle bocce fu tolto dal CONI e dichiarato attività ricreativa, inserita nelle attività del Dopolavoro (Opera Nazionale Dopolavoro). Unica nota positiva fu un regolamento unico per tutto il territorio nazionale.
Nel 1950, con la nascita della Federazione Boccistica Internazionale, comparvero le prime bocce metalliche.
Nel 1979 diverse federazioni italiane si unirono sotto la sigla UBI che ebbe il riconoscimento del CONI e nel 1986 la legittimazione del Comitato Olimpico Internazionale.
Nel 1991 le federazioni ripresero la denominazione di Federazione Italiana Bocce (FIB) e adottarono un nuovo statuto.
Infine va ricordata, proprio nell´anno del centenario “ufficiale" di questo gioco (1897-1997), la partecipazione ai Giochi del Mediterraneo di Bari.
Nelle prossime Olimpiadi, come abbiamo già scritto, sarà disciplina sportiva.
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