Una rossa buca delle lettere o SMS o Whatsapp

Attilio Migliorato - 25 Novembre 2022

A metà agosto, in una delle mie lunghe passeggiate estive nel sud pontino, ho avuto occasione di notare “una rossa buca delle lettere” delle Poste Italiane.

Mi colpì la buca delle lettere, pensai anche all’acquisto dei francobolli e al tipo di busta da lettere.

Ho un nipote di circa quattro anni, che con la mamma e il papà vive a Milano. E’ innamorato della zia paterna e questa estate è stato con lei qualche giorno in vacanza al mare.

Qualche giorno fa gli ha scritto una lettera, l’ha affrancata e l’ha imbucata in “una rossa buca delle lettere” delle Poste Italiane.

Mia figlia, che vive a Roma, l’ha ricevuta qualche giorno dopo.

Do per scontato che a quasi quattro anni non può aver fatto tutto da solo, qui il ruolo della mamma e il papà.

 

Francesca Ferri, madre di Lorenzo Bastelli, ad ottobre scorso ha chiesto l’invio per il figlio di: lettere, disegni, foto di animali e tanto altro.

Dar Ciriola

Lo scopo, aiutare Lorenzo a distrarsi, a conoscere il mondo, per non pensare alla sua malattia.

Francesca, che vive a Bologna, ha chiesto di scrivere a suo figlio “una lettera come si usava ai vecchi tempi”. Farlo interagire con più persone possibili e con il postino che ti consegna tantissima corrispondenza. Persone conosciute e non solo, per raccontargli qualcosa di quello che succedeva al di fuori della sua stanza di Lorenzo.

Lorenzo è morto a 14 anni a causa del Sarcoma di Ewing.

 

Vogliamo far arrabbiare le compagnie telefoniche, con il non uso degli SMS e whatsapp? Magari solo qualche volta

Vogliamo riprendere il “vizio” di scrivere, magari solo qualche volta le cartoline illustrate, le lettere? Magari consegnandole a mano.

 


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