Categorie: Politica

Verdone “sindaco per un giorno”: tra pranzo con gli anziani e sopralluogo a Tragliatella

Ricordi di cinema e sopralluoghi istituzionali, l’attore celebra i suoi 75 anni con i romani

Carlo Verdone lo ammette con la schiettezza che lo contraddistingue: “Devo essere sincero, non sapevo che esistesse Tragliatella. Ma qui si stanno facendo lavori importantissimi”.

È con questo spirito di curiosità e sorpresa che il “sindaco per un giorno” ha voluto spingersi nei territori più lontani dal centro, per toccare con mano quella Roma che raramente finisce sotto i riflettori.

La sua quarta tappa, dopo il pranzo con gli anziani del centro “La Storta”, è stata proprio Tragliatella. E appena sceso dall’auto, Verdone si è trovato davanti un’insolita accoglienza: una Yamaha FZ750, la stessa moto di Troppo Forte.

Per un attimo, più che un sopralluogo istituzionale, è sembrato un salto indietro negli anni Ottanta.

Il proprietario del mezzo, Massimo Falsini, emozionato, si è avvicinato all’attore raccontandogli: “Per noi rappresenti un’epoca, un simbolo di quella Roma spensierata fatta di giri in moto e un po’ di coattaggine”.

Verdone non ha resistito: si è chinato e ha lasciato la sua firma sul serbatoio, tra gli applausi dei presenti.

Ma la visita aveva un obiettivo ben preciso: il cantiere della nuova rete fognaria di via Pettenasco, dove era atteso anche il minisindaco del XIV Municipio, Marco Della Porta.

Un intervento da 6,3 milioni di euro, realizzato da Acea Ato2 per conto di Roma Capitale, che permetterà di bonificare e completare l’infrastruttura esistente, collegandola al nuovo depuratore. “Un’opera che cambierà la qualità della vita di centinaia di famiglie”, sottolineano i tecnici.

Qui Verdone torna serio, quasi in modalità amministratore: “Ho voluto scegliere io di venire nei territori più decentrati. Non conoscevo Tragliatella ma ho trovato lavori importanti e tanta umanità. Roma non è solo il centro, e chiamare ‘periferie’ questi luoghi è riduttivo. Qui c’è uno spirito più genuino. Certo, ci sono problemi e la gente è arrabbiata, ma c’è un’umanità migliore”.

Poi stempera tutto con una battuta: “Il sindaco ha tante carte da giocare. Se poi non lo fa bene… mi votate a me e ve lo risolvo io”.

La giornata del “sindaco Verdone” era iniziata però in tutt’altra atmosfera: un pranzo da matrimonio al centro anziani “La Storta”, dove l’attore ha festeggiato i suoi 75 anni tra orecchiette, saltimbocca, parmigiana, sformatini e una torta alla panna con crema chantilly e gocce di cioccolato. Candeline comprese.

Oggi sono astemio… ma con voi il brindisi lo faccio, ha scherzato, tra gli applausi, seduto accanto al sindaco Roberto Gualtieri, al minisindaco del XV Municipio Daniele Torquati e all’assessora alle Politiche sociali Barbara Funari.

Non sono mancati i canti, la torta e gli incoraggiamenti affettuosi degli anziani: “Sindaco, torni a trovarci! La prossima volta le facciamo le pappardelle al cinghiale!”. Quasi un centinaio i partecipanti, tutti pronti a scattare una foto, stringere una mano, raccontare un problema.


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