“Vi dichiaro divorziati” di Gian Ettore Gassani

Sala piena per la presentazione del libro organizzata dall'AIG (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù)
Redazione - 23 Dicembre 2015

Sala gremita per il primo appuntamento degli “Incontri d’autore” la nuova iniziativa ideata e diretta dal giornalista Roberto Messina in qualità di addetto stampa e direttore dei programmi culturali dell’AIG (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù).

“Un progetto – ha spiegato Messina – che qualifica ulteriormente l’AIG come centro propulsore di nuova creatività, mettendo a disposizione un nuovo contenitore ‘think thank’ al centro di Roma, con un cartellone di sicuro interesse” e che viene ad animare, con “incontri d’autore”, presentazioni di libri, convegni, piccole mostre, la già fervida attività della sede nazionale dell’Associazione, al piano terra della prestigiosa ed elegante villa piacentiniana nel quartiere Prati, in viale Settembrini, a due passi dalla sede Rai di viale Mazzini.

1436292_vi_dichiaro_divorziati_gassaniSi chiama “Vi dichiaro divorziati” il libro scritto da Gian Ettore Gassani (avvocato matrimonialista e presidente nazionale dell’AMI, Associazione avvocati matrimonialisti per la tutela delle Persone, dei Minorenni e della Famiglia, cassazionista del Foro di Roma, direttore Nazionale Inarf, Istituto nazionale di ricerca statistica sulla famiglia e sui minori) edito da Imprimatur, la cui presentazione ha appunto avviato la rassegna dell’AIG. All’incontro, moderato da Roberto Messina, oltre l’autore, sono intervenuti gli avv. Cataldo Calabretta e Cristiana Arditti di Castelvetere, con la giornalista di Rai 1, inviata di “Porta a Porta”, Vittoriana Abate.

Pubblico colto e interessato, tra cui diversi avvocati, medici psicologi e psicoterapeuti, giornalisti (con qualche volto noto delle tv) cui ha portato il saluto Carmelo Lentino, segretario nazionale di AIG, entusiasta per questa che ha definito: “un’altra significativa proposta per valorizzare l’attività della nostra Associazione e nello specifico della sede nazionale, ed esaltare la nostra vocazione di centro aggregativo e formativo, proponendosi a Roma a chiunque abbia interesse e tenga a cuore i temi fondamentali dei diritti civili, della crescita culturale, dello scambio di conoscenza, del libero confronto”.

Niente tecnicismi, il saggio romanzato di Gassani fotografa l’Italia racchiusa tra le mura domestiche e rivela come cambiano i rapporti, come mutano i matrimoni e gli addii, le famiglie e i genitori. Dal riconoscimento del diritto dei figli, alla bigenitorialità, alla legge 219/12 che abolisce le differenze tra figli nati nel matrimonio e quelli nati da coppie non sposate; dalla legge 55/2015 che consente il divorzio breve, alla 162/14 che introduce il “divorzio fai da te”. Un’Italia che cambia, con l’immagine del Paese tradizionalista ad oltranza che va via via rimpicciolendosi.

I numeri parlano chiaro.

Il 30% delle separazioni avviene a causa delle chat di whatsapp e facebook.

Il matrimonio non è più un’istituzione incrollabile: ogni anno sono 100mila i bambini che nascono da coppie di fatto.

Nel 2013 i matrimoni sono stati meno di 200.000: erano 430.000 nel 1974.

La Sposa di Maria Pia

Dal 2010 le separazioni e i divorzi hanno numeri costanti: una media di 88.000 le prime, di 53.000 i secondi, mentre sono 30mila le coppie di fatto che ogni anno scoppiano.

La differenza tra Nord e Sud è abissale: 400 separazioni ogni 1.000 matrimoni al nord contro i 200 al sud. Mediamente ci si separa dopo 16 anni di matrimonio e si divorzia dopo diciannove.

La cosiddetta crisi del settimo anno si attesta al 9,3% delle separazioni.

Nel 70% dei casi, i matrimoni misti finiscono in tribunale: l’affidamento condiviso dei figli viene disposto 9 volte su 10 e l’assegno di mantenimento dei figli lo versa, nel 94% dei casi, il padre. L’importo medio è di 521 euro per i figli e di 492 euro per l’altro coniuge. Nel 58,2% delle separazioni la casa coniugale è assegnata alla moglie. Il 70% delle coppie opta per la separazione dei beni.

Aumenta il numero delle convivenze more uxorio, che sono circa un milione.

Numeri che impongono un cambiamento a livello legislativo rapido e importante, che sia in linea con i mutamenti che sta conoscendo la nostra società. Anche perché il rischio della sentenza errata è dietro l’angolo e non bastano le “riforme a costo zero”, come la negoziazione assistita, per risolvere il problema: sbagliare una sentenza che riguarda il diritto di famiglia, significa condannare a morte la vita di quella famiglia, i suoi sentimenti, i suoi valori.  Sullo sfondo, la figura dell’avvocato, che diventa confessore e custode di segreti, paure, sogni, chiamato a trovare un equilibrio delicatissimo tra il suo dovere di legale e la fedeltà ai suoi principi e alla sua coscienza, tra una società che cambia e un sistema che fatica a starle dietro.

gian-ettore-gassani-vidichiarodivorziati-450x450“Il processo, ormai, è solo una gara a chi ‘picchia’ di più – ha spiegato l’avv. Gassani –il diritto dice belle cose, sforna principi di giustizia. Ma è solo teoria. La legge parla una lingua, lo Stato e la società un’altra. Cosa significa essere buoni avvocati oggi? Comincio a chiedermelo ogni giorno ma non trovo la risposta che vorrei. Anche di questo ho paura. Eppure l’orgoglio per la mia toga è ancora vivo”.

Le storie raccontate in questo importante volume sono tante e drammatiche: famiglie ridotte sul lastrico, figli costretti a interrompere gli studi per cercare un lavoro e aiutare i genitori a sopravvivere, madri vittime di mariti-orchi e padri separati costretti a vivere in un garage prestato da qualche amico, a ricorrere alla mensa della Caritas a cena, per poi mettersi la cravatta e andare in ufficio il giorno dopo. E poi le violenze, quelle fisiche e psicologiche, che non conoscono genere, età, estrazione sociale, geografia…


Commenti

  Commenti: 1

  1. Antonella Fisichella


    Ho letto il libro lo trovo orrendo, fare gossip su certe cose è veramente deprimente, mi pento di averlo comprato. Non si può ridere di fatti in cui sono coinvolti anche minori.
    L’unica cosa interessante sono le statistiche che però si possono trovare ovunque

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