

Accompagnati negli uffici di via in Selci, i due malviventi sono stati denunciati a piede libero per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli
Erano circa le 22:00 di ieri, venerdì 27 febbraio, quando una pattuglia del Nucleo Operativo ha intimato l’alt a una Toyota Yaris che procedeva con fare sospetto all’altezza del civico 256 di via Merulana.
A bordo, due uomini di 37 e 52 anni, volti già familiari ai database della polizia per una lunga serie di precedenti reati contro il patrimonio.
L’atteggiamento nervoso dei due ha spinto i militari ad approfondire il controllo. La perquisizione del veicolo ha trasformato il sospetto in certezza, portando alla luce un vero e proprio arsenale per il furto:
Attrezzi classici: Cacciaviti di varie dimensioni, chiavi inglesi e barrette in alluminio modificate;
Logistica: Torce di precisione e guanti da lavoro per non lasciare impronte;
L’attrezzo hi-tech: Una pompa ad aria professionale, uno strumento comunemente utilizzato dai ladri d’auto per forzare le portiere senza mandare in frantumi i cristalli, creando lo spazio necessario per agire sui meccanismi di apertura.
Di fronte all’evidenza, i due uomini sono rimasti in silenzio, incapaci di fornire una giustificazione plausibile per il possesso di quel materiale in pieno centro città e a quell’ora della notte.
Accompagnati negli uffici di via in Selci, sono stati denunciati a piede libero per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
L’intero kit da scasso è stato sottoposto a sequestro penale, troncando sul nascere quello che sarebbe potuto essere l’ennesimo raid notturno ai danni delle auto dei residenti o dei turisti nella zona tra l’Esquilino e il Colle Oppio.
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