

L’allarme era scattato tra i cittadini e gli ambientalisti già a luglio, quando la sospensione dell’acqua aveva sollevato preoccupazioni sul destino delle specie che vivono nei canali
Un piccolo corso d’acqua, popolato da pesci, tartarughe e rospi, è tornato a essere protagonista a Villa Pamphili, ma questa volta per un motivo di salvezza.
Con lo stop del flusso idrico nella Fontana del Giglio, necessario per i lavori di restauro, gli animali sono stati temporaneamente trasferiti nel laghetto principale, assicurando loro sicurezza e sopravvivenza.
L’allarme era scattato tra i cittadini e gli ambientalisti già a luglio, quando la sospensione dell’acqua aveva sollevato preoccupazioni sul destino delle specie che vivono nei canali.
A farsi portavoce della vicenda è stata l’Associazione per Villa Pamphili, che aveva chiesto al Comune garanzie sulla tutela degli animali. Ora arriva la conferma: pesci, tartarughe e rospi sono stati trasferiti con successo.

“Ringraziamo l’Assessorato e la Commissione Ambiente per aver preso a cuore questa problematica e aver mantenuto gli impegni presi”, spiegano gli attivisti.
Nel frattempo, i lavori proseguono. Alla Fontana del Giglio è iniziata la pulizia da parte dei restauratori, mentre la Fontana della Cascata è già stata liberata da erbacce e residui.
I canali, ancora pieni di fango e limo, sono in fase di ripristino con pale e ruspe. Piano piano, la bellezza della villa sta riaffiorando, dopo anni di incuria.
Il rischio per la fauna non era nuovo: già nel luglio del 2022 e poi nel giugno del 2023, la crisi idrica e i parziali prosciugamenti avevano provocato proteste di consiglieri e associazioni ecologiste. Stavolta, però, l’allarme è stato gestito in tempo, garantendo la tutela degli abitanti più piccoli e preziosi della villa.
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