

Nel giorno di S. Valentino 2 fidanzatini aggrediti da due stranieri. Lui picchiato, lei stuprata
1- Alemanno in visita al Parco della Caffarella. 2- Il luogo della violenza. 3- Il fantastico Parco della Caffarella. 4- Il Turkish Kebab di Arco di Travertino. Foto di Riccardo Auci GMT
La violenza e l’orrore non hanno avuto tregua neanche nel giorno di S. Valentino. A Roma, nel parco della Caffarella nel tardo pomeriggio di sabato 14 febbraio, due fidanzatini sono stati avvicinati e poi aggrediti da due uomini. Lei, 14 anni è stata stuprata, lui 16 anni duramente picchiato.
I due giovani, ancora sotto choc per la violenza, si sono rifugiati in un bar vicino al Parco e hanno chiesto aiuto. La ragazza soccorsa e medicata all’ospedale San Giovanni è stata dimessa in serata.
Gli agenti della squadra mobile stanno indagando per risalire agli aggressori. Secondo una prima ricostruzione, si tratterebbe di due stranieri, con accento dell’Est. Sul luogo dello stupro sono state raccolte tracce utili alle indagini.
Nel frattempo, le famiglie dei ragazzi e i cittadini chiedono giustizia. “Altrimenti – affermano – ce la faremo da soli”.
Ed è proprio il pericolo di ritorsioni a preoccupare. Nel giro di poche ore, 4 i cittadini romeni aggrediti. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, accorso sul luogo dell’aggressione è intervenuto, esortando i cittadini a “non farsi giustizia da soli”.
"Intanto – ha assicurato la mattina del 16 febbraio il Sindaco di Roma, visitando la pineta di Castelfusano dove da questa mattina sono partiti gli sgomberi degli insediamenti abusivi – la Questura sta indagando con molta attenzione e grande dispiegamento di forze. Siamo in attesa di risultati ma c’è il massimo riserbo su questa inchiesta”.
Riferendosi ai due ragazzi aggrediti, Alemanno ha sottolineato che si tratta di persone alle quali "Roma deve un risarcimento. Sono ragazzi che sono stati colpiti profondamente da questa violenza e bisogna essere solidali con loro fino in fondo per cercare di aiutarli ad uscire fino in fondo da questo tunnel”. Che ha intenzione di far loro visita ma con calma. ”Per ora – ha spiegato – è meglio lasciarli tranquilli, appena lo vorranno li incontrerò”’.
Sui raid e le rappresaglie di queste ore interviene, anche, il capogruppo del PD Umberto Marroni: "assicurare alla giustizia i colpevoli di reati efferati come gli stupri – sottolinea Marroni – è compito istituzionale delle forze dell’ordine e di nessun altro. Proclami e annunci di provvedimenti senza azioni concrete di rafforzamento delle organizzazioni istituzionalmente preposte all’incolumità dei cittadini: polizia, carabinieri e vigili urbani, alimentano solo un clima di maggiore insicurezza e odio che rischia di scatenare la caccia al diverso che nulla ha a che fare con la giusta esigenza di protezione dei romani”.
E’ inquietante – conclude Marroni – apprendere in queste ore l’entità del taglio apportato dal governo ai fondi sulla sicurezza per il 2009 che prevede il blocco della riparazione degli automezzi della polizia con investimenti appena sufficienti al rifornimento di carburante. Risultato, denuncia il sindacato dei funzionari di polizia, cui va la nostra solidarietà: a Roma, dall’inizio dell’anno sono fermi 250 mezzi in dotazione ai commissariati”.
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