

L'uomo ha approfittato della folla per isolare la ragazza dai genitori e molestarla pesantemente
Quella che doveva essere una normale mattinata di vacanza a Roma si è trasformata in un incubo per una giovane turista di Singapore, vittima di un’aggressione sessuale all’interno della metropolitana, lungo la Linea A.
L’episodio è avvenuto sotto gli occhi dei familiari, che solo grazie alle urla della ragazza sono riusciti a intervenire.
La dinamica è stata ricostruita dagli agenti del Commissariato Prati e dalle Volanti intervenute sul posto, facendo emergere un comportamento definito dagli investigatori di tipo seriale.
Secondo quanto accertato, il 28enne avrebbe individuato la vittima già all’interno del vagone, seguendola con insistenza anche dopo la discesa dal treno.
Approfittando della confusione tipica della stazione e di un momento in cui i genitori della giovane si trovavano a qualche metro di distanza, l’uomo l’avrebbe avvicinata bloccandola.
A quel punto sarebbero iniziate le molestie: il giovane avrebbe palpeggiato la ragazza, tentando anche di baciarla con la forza e cercando di vincere la sua resistenza fisica.
Solo le grida della vittima hanno attirato l’attenzione dei familiari e dei presenti, costringendo l’aggressore a darsi alla fuga.
In stato di choc, la giovane è riuscita a raggiungere la biglietteria della stazione, indicando l’uomo all’addetta allo sportello.

L’impiegata ha immediatamente attivato il protocollo di sicurezza, allertando il Numero unico di emergenza 112 e la vigilanza interna.
Il 28enne è stato fermato poco dopo, prima che potesse dileguarsi nei tunnel della metropolitana.
All’arrivo delle pattuglie, la turista è stata soccorsa e affidata alle cure del personale sanitario e psicologico.
Formalizzata la denuncia, dagli accertamenti è emerso che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine: nel 2024 era stato denunciato per un episodio quasi identico avvenuto a bordo di un autobus di linea, seguito dal Commissariato Viminale.
Nelle scorse ore l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto. Il 28enne, ritenuto gravemente indiziato e socialmente pericoloso alla luce della recidiva, è stato trasferito in carcere.
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