“Wrong Play, My Lord”. Da ‘Amleto’ al Festival dell’Arena

Il 5/6 settembre alle ore 20 in via Appia Antica 18
di B. L. - 2 Settembre 2015

Al Festival dell’Arena: suggestiva kermesse teatrale iniziata il 27 giugno e che si concluderà il 13 settembre 2015 con ben 30 spettacoli) il 5/6 settembre alle ore 20 ha in calendario “Wrong Play, My Lord”. Da ‘Amleto’ di William Shakespeare, con Arturo Muselli, Alessio Sica e Margherita Romeo. Regia: Ludovica Rambelli. Aiuto Regia: Victoria de Campora. Foto di Scena: Anna Monaco. Durata della rappresentazione:  1h e 15 min (75minuti).

11836La rappresentazione si terrà nell’affascinante Arena di Via Appia Antica 18, sita all’interno del più ampio villaggio, ricostruzione della Roma antica e sede del Gruppo Storico Romano. La straordinaria location realizzata interamente in legno e dotata di un palco centrale che permette una visione a tutto tondo dell’evento, in pieno stile ‘Globe Theatre’.

WRONG PLAY, MY LORD or THE MOUSETRAP

Una vera trappola per attori (tre per otto personaggi), giocata sul filo dell’azione e della lingua inglese che anche alle orecchie di un pubblico italiano restituisce “il gioco, poi la scena, poi forse anche la poesia.” Perché “a play is a play”

Dopo il successo di Napoli,  The Hats Company arriva al Festival dell’ Arena di Roma con “Wrong Play, My Lord”. Tratto da ‘Amleto’ di William Shakespeare lo spettacolo è una prova d’attore, recitata in inglese, ma con i ritmi della Commedia all’Italiana, giocando su tutto e il tutto per tutto: dai fraintendimenti lessicali, agli ostacoli scenici; attraversando il dramma e scivolando volentieri nella commedia, con la prontezza di saper cambiare in corsa ciò che è scritto. Ad ogni rappresentazione il pubblico assisterà a uno spettacolo sempre diverso.

Questo Amleto – alleggerito ma non abbassato – rispetta il testo originale ed allo stesso tempo lo rende fruibile ad un pubblico non necessariamente anglofono. Gli inevitabili, surreali pastiche linguistici restituiscono a Shakespeare i momenti di comicità che gli sono necessari, mentre l’azione corre verso la sua tragica conclusione. La drammaturgia, il progetto e  la “mise en espace” è stata curata collettivamente da The Hats.

The Hats Company, compagnia napoletana di teatro lavora su testi di Shakespeare in lingua inglese. Nasce in un bar. Un attore che rientra da Londra, un regista amante di cappelli, la decisione di lavorare su Shakespeare, in inglese, partendo da Napoli. Alla compagnia si uniscono altri attori, un aiuto regia, qualcuno va via, qualcuno rimane.

E perché sono a Napoli, nascono i primi problemi: quanti personaggi ha Amleto? Chi parla inglese? Ma proprio perché sono a Napoli quelle che dovrebbero essere soluzioni ai problemi diventano una scelta artistica.

Nasce “Wrong Play, My Lord or the Mousetrap” la trappola per topi, per attori, il testo sbagliato. La prima parte del lavoro si concentra sul testo, su quell’inglese fitto che in bianco e nero com’è stampato sui libri, incomprensibile, spaventoso. È un inglese che va intonato ad alta voce, che va detto e non letto. Dall’errore, anche quello dell’attore, si genera il riso, poi il gioco, poi la scena, poi forse anche la poesia.

The Hats è composta da Victoria de Campora, Arturo Muselli, Ludovica Rambelli, Margherita Romeo, Alessio Sica.


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