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17 aprile, anniversario rastrellamento nazifascista del Quadraro

Azuni (SEL): Senza memoria nessun futuro democratico

Ieri 17 aprile era l’anniversario del rastrellamento nazifascista del Quadraro. Il 17 aprile 1943, 947 romani furono arrestati e deportati nei campi di sterminio in Germania. La furia degli occupanti tedeschi e dei loro alleati mussoliniani prese di mira uno dei quartieri più antifascisti della Capitale.

“La nostra città – afferma la consigliera comunale di Sel Maria Gemma Azuni – e l’Italia intera non devono dimenticare gli anni della dittatura e della guerra, quando molti uomini e donne che amavano la libertà sacrificarono la propria vita per la nostra democrazia. Senza la memoria non si può ambire a un futuro democratico. 

Lo scorso 27 marzo, è passata in Assemblea Capitolina la mia mozione che promuove la costruzione di un monumento per le vittime della persecuzione nazifascista, troppo spesso dimenticate negli anni.

Si tratta in particolare di omosessuali, transessuali, disabili, rom e sinti. Sono certa che, con Ignazio Marino sindaco, l’iter amministrativo per la realizzazione dell’opera partirà al più presto. Anche Roma, come altre capitali europee, avrà così un simbolo con cui ricordare gli invisibili della barbarie nazifascista”.

 

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