3,4 km per pedalare guardando il mare: il nuovo volto del litorale di Ostia

La via litoranea, troppo spesso soffocata da sosta selvaggia e traffico disordinato, è destinata a trasformarsi in un corridoio di mobilità sostenibile

Le transenne sono ancora lì, dopo la fontana dello Zodiaco, come un confine che separa ciò che è stato da ciò che sarà. Ma tra poche ore verranno rimosse e, con loro, cadrà anche l’ultimo ostacolo: il lungomare di Ostia potrà finalmente dirsi interamente ciclabile, da ponente a levante.

Un sogno coltivato a lungo da cittadini, associazioni e ciclisti, che diventa realtà proprio alla vigilia della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile.

“Non è solo una pista ciclabile – ha dichiarato Giovanni Zannola, presidente della commissione mobilità di Roma Capitale – ma un tassello di una visione più ampia: quella di un lungomare rigenerato, moderno, accogliente”.

Il nuovo tratto misura 3,4 chilometri, frutto di un investimento da oltre un milione di euro. I lavori, iniziati a gennaio 2025, si sono conclusi già in estate, ma il nastro non era stato ancora tagliato.

immagine di repertorio

Prima c’era stata la sfida con la sabbia, che invadeva la pista a ogni folata di vento, poi la questione dei parcheggi eliminati: duecento posti auto in meno davanti agli stabilimenti balneari, un nervo scoperto che ha acceso polemiche.

“Si poteva aprire già mesi fa – denuncia Andrea Bozzi, capogruppo di Azione in municipio Xma la maggioranza non ha voluto scontentare i balneari. Così l’estate è passata e nessuno ha potuto usarla”.

Ora però non ci sono più scuse. Con l’apertura ufficiale, Ostia si prepara a cambiare volto. La via litoranea, troppo spesso soffocata da sosta selvaggia e traffico disordinato, è destinata a trasformarsi in un corridoio di mobilità sostenibile, sicuro e vivibile, capace di restituire il mare ai cittadini.

E anche se l’estate è ormai finita, il nuovo percorso promette di restare un simbolo. Non solo una pista ciclabile, ma un nuovo modo di vivere il mare: a misura di pedale, di passo, di respiro. Ostia diventa così, davvero, la porta blu di Roma.


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12 commenti su “3,4 km per pedalare guardando il mare: il nuovo volto del litorale di Ostia

  1. Ma quale mare ai cittadini? Si vedono solo muri e muretti degli stabilimenti. Senza considerare l’ampio marciapiede usato da pochissimi. Invece di fare piste ciclabili senza nessun vero scopo,potrebbero usare quei soldi per rifare i marciapiedi vergognosi di ostia!! Pensano ai ciclisti (netta minoranza) ma nn alle persone che ogni giorno cadono,si prendono storte e devono fare un percorso ad ostacoli fra buche crateri crepaccio ed erbacce per evitare di rompersi qualcosa!! Vergognatevi!! È così che spendete i soldi del pnrr e delle tasse!!

  2. Fermate bus con marciapiedi e pensiline abbandonate, i bus non fermano per intralcio al traffico, se ne sono accorti dopo…. Soldi sprecati per una pista ciclabile usata da pochi ciclisti del fine settimana che si possono contare; addirittura spesso alcuni ciclisti la evitano perseverando il transito sulla strada tradizionale. A mio parere un fallimento che ha danneggiato oltretutto i parcheggi. Non siamo sul lungomare Romagnolo che e’ un’altra storia e un’altra cultura verso il turismo…..

  3. Se c’era la sosta selvaggia non è che con la ciclabile hai risolto il problema della mobilità, lo hai solo spostato

  4. Lavori terminati a prima dell’estate e la aprono a settembre…. la solita “EFFICENZA CAPITOLINA”. Che schifo

  5. Le piste ciclabili di Ostia sono un’offesa all’intelligenza dei Romani. Solo una mente malata poteva studiare una c…ta del genere.
    Mancano i posti auto,traffico bloccato,le biciclette continuano a viaggiare sui marciapiedi del lungomare(che pena quelle 4 palme rachitiche) mettendo in pericolo hi passeggia

  6. Non si e’ valutato che si creano difficoltà e giornaliere violazioni perché ogni Stabilimento ha le diverse forniture e di scarico davanti all’ingresso.
    Avrebbero dovuto spostare la pista nello spazio che divide i sensi di marcia e farla transitare dopo il Ponte a sinistra verso la pineta di Castel Fusano per me.

  7. Il vero problema del lungomare di Ostia è che non si vuole considerare un lungomare!
    Con questo voglio dire di visitare i vari lungomare vicini a Ostia, mi riferisco a Fiumicino, Ardea, Torvaianica e Anzio!
    Cosa c’è di diverso? Cambio viabilità una direzione e una corsia, e non una autostrada a due corsie, ampio spazio quindi al lungomare, sparizione dei bidoni maleodoranti insomma un lungomare che deve essere vissuto dai cittadini e non una mezza soluzione, inutile poco fruibile ma come sempre dettata dalla edizione straordinaria politica!!!

  8. bellissima opera ma se si potesse vedere il mare sarebbe ancora piu’ bella: troppe costruzioni! Ostia ti permette di passeggiare ed andare in bici; con strutture di accoglienza minime sarebbe un sogno, intendo piccoli chioschi, panchine e non massicce strutture e muri .

  9. Ma come è venuto in mente di fare una pista ciclabile pressocche’ inutilizzata levando posti auto e linea autobus!
    Sarebbe stato utile abbattere le recinzioni e i muri degli stabilimenti che di fatto rendono impossibile vedere il mare! Ma a Riccione x esempio c’è la pista ciclabile ma nessun ‘Bagno’ come giustamente viene chiamato ogni accesso al mare non ha né muri ne’ recinzioni, così da rendere godibile a tutti il mare e fruibile a tutti il mare e la spiaggia, liberi di affittare i lettini, spendere al bar e ristoranti oppure semplicemente fare una passeggiata sul bagnasciuga o un bagno…ad Ostia è un altro mondo?!

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