A Capaci da Centocelle, per non dimenticare

La scuola IC Via dei Sesami sarà testimone sia con la delegazione a Palermo sia con la sezione musicale che sarà in concerto alla Mistica
Alessandra Noce - 23 Maggio 2019
Abitare A Speciale

Giulia e Izabela, eccovi dietro lo striscione colorato dal testo “Per un mondo libero dalle mafie”, incuriosite, e emozionate compagne di un’avventura di testimonianza e sostegno in rappresentanza della vostra scuola, l’IC Via dei Sesami, selezionata tra le centinaia di scuole che hanno aderito all’iniziativa proposta ogni anno dalla Fondazione Falcone e dal Ministero dell’Istruzione in ricordo della strage di Capaci, occorsa il 23 maggio di 27 anni fa, e di tutti i caduti per mano della mafia.

1700 ragazzi delle scuole di tutta Italia, come tanti fiumi, sono confluiti ieri, in un grande mare fino alla Nave della legalità e, dopo il saluto del Presidente della Repubblica, sono salpati da Civitavecchia, per riversarsi e inondare oggi Palermo, le piazze, le strade, i luoghi e le aule che hanno conosciuto l’operato dei giudici Falcone e Borsellino, e la loro scorta, fino all’aula bunker, luogo simbolo della vittoria della giustizia contro la volontà distruttiva di un cancro chiamato mafia.

Un cancro che cresce, a volte di soppiatto, a volte sfrontato, manipolando le coscienze, sfruttando le debolezze economiche e culturali dei singoli, in un malvagio disegno di sfruttamento criminale che ne avvelena le vite in cambio di briciole sporche di sangue e di crimini efferati.

A Centocelle la scuola IC Via dei Sesami sarà testimone sia con la delegazione a Palermo sia con la sezione musicale che sarà in concerto alla Mistica presso la Comunità Capodarco ospiti dell’I. C. Via G.B. Valente dove alternerà brani musicali con riflessioni dei ragazzi sul tema delle mafie, lettura di estratti di libri ed aforismi celebri.

A seguire, pranzo per i ragazzi delle scuole offerto dalla casa famiglia Capitano Ultimo gli studenti dell’I. C. Valente faranno una sfilata nella tenuta.

La scuola quindi è ancora una volta testimone e artefice di un’azione di presidio del ricordo e di resistenza, di azione attiva contro il male invisibile che colpisce sin da giovani proponendo percorsi di vita allettanti ma senza uscita, sostenendo un percorso di crescita dei ragazzi per tessere una società libera dalla violenza, dalla paura e dalla sopraffazione.

Perché se “gli uomini passano ma le idee restano”, come Falcone insegnava, Palermo, grazie anche a questo mare, fatto di tante giovani gocce, oggi come domani, non sarà sola.

 

Alessandra Noce


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