A fine giugno l’inaugurazione del centro commerciale “Euroma 2” di Eur – Castellaccio

La data probabile è il 23 giugno ma la mancata realizzazione di parcheggi e di infrastrutture viarie lasciano ancora dubbi
di Francesca Costantino - 14 Giugno 2008

Il centro commerciale “Euroma 2” di Eur – Castellaccio aprirà a fine giugno, con l’inaugurazione di lunedì 23. La data potrà subire dei rinvii a causa della mancata realizzazione di parcheggi e di infrastrutture viarie, come è accaduto per il 10 giugno scorso.
Se qualche romano ha provato a entrare già martedì nel centro commerciale, ha trovato davanti a se solo ruspe e operai al lavoro. La decisione di ritardare il più a lungo possibile l’apertura è giunta dal Comune di Roma e, a seguire, dal Municipio XII.
Le due istituzioni governate dal Popolo della Libertà sono comunque favorevoli alle nuove opportunità commerciali offerte da “Euroma 2”, il freno è stato premuto solo per far fronte al possibile blocco del traffico nel quadrante.
Molte delle opere di viabilità previste in convenzione non sono state neanche iniziate, come la rotatoria sullo svincolo degli Oceani o l’allargamento di via di Decima. Manca anche una parte dei circa 4 mila parcheggi che serviranno il centro commerciale.

Il presidente del Municipio XII, Pasquale Calzetta, ha da poco aperto al traffico i varchi pedonali compresi tra le vie Edimburgo e Bilbao nel quartiere Castellaccio.
Il provvedimento dovrebbe servire a far defluire il traffico previsto per il giorno dell’inaugurazione. "Stiamo procedendo a un vero e proprio braccio di ferro con la proprietà e gli imprenditori – spiega Calzetta – Euroma 2 deve aprire perché molte persone hanno investito ingenti somme di denaro, eppure dobbiamo salvaguardare anche la viabilità e i residenti dei quartieri limitrofi".
L’assessore municipale all’Attuazione degli Strumenti Urbanistici, Maurizio Cuoci, sta cercando di contrattare con i costruttori del gruppo Parsitalia per la realizzazione di altre infrastrutture escluse dalla convenzione, tra cui sarebbe compreso anche uno studio di fattibilità per un eventuale svincolo sulla Statale Pontina.
"Stiamo tamponando gli errori della giunta precedente" ha invece dichiarato il consigliere comunale Andrea De Priamo (Pdl).

Politica a parte, molte delle opere previste nell’area del Castellaccio saranno possibili soltanto quando sarà approvata un’altra opera voluta dalla giunta Veltroni: la Scatola di Vetro progettata dall’architetto Renzo Piano al posto delle ex torri del Ministero delle Finanze di viale Europa. Nella concessione edilizia per quest’intervento, infatti, figurano anche gli oneri a carico dei costruttori per la realizzazione dei sottopassi della via Colombo su viale Europa e viale dell’Umanesimo.
Manca inoltre la parte finale del prolungamento di via Levi che permetterebbe al traffico proveniente dalla Statale Pontina di immettersi sulla via Laurentina senza passare per l’Eur, attraverso il quartiere Laurentino Fonte Ostiense.
E pensare che nell’area del Castellaccio è stato ritrovato un tratto ben conservato di strada romana. Forse un messaggio lasciato ai posteri perché si ricordassero un semplice concetto: prima le strade, poi le case. 

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