A quattro anni dalla morte di Moriccioli, piste ciclabili più sicure?

Per BiciRoma persistono inefficienze, inosservanze e controlli inadeguati
Enzo Luciani - 16 Agosto 2011

BiciRoma, a cui aderiscono oltre 6.500 persone, ricorda che il 17 Agosto di quattro anni addietro sulla ciclabile di Tor di Valle fu aggredito Luigi Moriccioli, aggressione che ne causò la morte.

"Di quel tragico episodio – ricorda in un comunicato l’associazione – alcuni rappresentanti delle istituzioni. che facevano proclami sulla necessità di migliorare la sicurezza dei ciclisti (cittadini) romani, oggi sembrano proprio non ricordare nulla. 

Basti dire che a tre settimane dalla denuncia del mancato funzionamento delle colonnine SOS proprio sulla ciclabile di Tor di Valle le stesse ci risultano essere ancora non funzionanti (nessuna comunicazione di riattivazione ci è pervenuta).

Inoltre la grave situazione al Viadotto della Magliana continua ad essere irrisolta, nonostante gli annunci erroneamente trionfalistici (come il manifesto riportato da foto allegata).

I controlli se ci sono a vedere dai risultati sembrano essere quanto meno inadeguati viste le tante e ripetute situazioni documentate ricorrentemente che vanno da Nord a Sud lungo il Tevere.

Ci auguriamo non si aspetti un nuovo fatto criminale per riportare alla normalità le piste ciclabili romane ricadute nel degrado e nell’insicurezza, stato che ne sta decretando l’abbandono da parte di tanti cittadini che (giustamente) non se la sentono di percorrere i tratti più esterni".

 


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