Addio abusi all’ex Circolo degli Artisti: il Campidoglio punta alla riapertura estiva

Dal Mipim 2026 di Cannes, l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi ha annunciato il piano del Campidoglio per riportare in vita lo spazio di via Casilina Vecchia

Per anni è stato uno dei simboli più riconoscibili della scena alternativa romana. Concerti, dj set, serate che hanno segnato un’epoca.

Poi la chiusura, l’abbandono, le polemiche sugli abusi edilizi e persino la scoperta di rifiuti pericolosi nascosti nel terreno. Oggi l’ex Circolo degli Artisti si prepara finalmente a voltare pagina.

Dal Mipim 2026 di Cannes, la grande fiera internazionale dedicata al real estate, l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi ha annunciato il piano del Campidoglio per riportare in vita lo spazio di via Casilina Vecchia, nel quadrante tra Pigneto e Appio-Latino.

L’obiettivo è ambizioso: demolire le strutture abusive, bonificare l’area e restituirla ai cittadini già entro l’estate.

Una corsa contro il tempo per trasformare un luogo segnato dal degrado in un nuovo spazio pubblico dedicato alla cultura e alla socialità.

Addio agli abusi, arriva il verde

Il primo intervento sarà drastico. Nei prossimi giorni partiranno le demolizioni delle volumetrie abusive accumulate negli anni intorno allo storico locale. Strutture realizzate senza autorizzazioni che hanno progressivamente snaturato l’area.

Parallelamente verrà avviata una bonifica ambientale completa. Durante le verifiche sono infatti emersi rifiuti interrati e materiali pericolosi, tra cui amianto, lasciati dalle precedenti gestioni.

L’idea del Campidoglio non è però quella di ricostruire un grande spazio chiuso come in passato. Il progetto punta piuttosto a ridurre il cemento e aumentare le aree verdi, creando un luogo più aperto e integrato con il quartiere.

«È difficile immaginare che torni a essere una discoteca», ha spiegato Zevi. La direzione è quella di uno spazio pubblico multifunzionale, capace di ospitare eventi culturali ma anche momenti di aggregazione quotidiana.

immagine di repertorio

La sfida: riaprire per l’estate

Il calendario fissato dal Campidoglio è serrato. L’obiettivo è rendere l’area nuovamente accessibile già tra giugno e luglio 2026.

Un traguardo che potrebbe coincidere con un evento globale: i Mondiali di calcio del 2026, organizzati tra Stati Uniti, Messico e Canada.

L’idea allo studio è quella di installare maxischermi per seguire le partite della Nazionale, trasformando lo spazio in un punto di ritrovo per i giovani e per i residenti della zona.

Sarebbe una sorta di inaugurazione simbolica per un luogo che per anni è stato sinonimo di musica e socialità.

Il “modello Zétema” per ripartire subito

Per riuscire a rispettare tempi così rapidi il Comune ha scelto una strada pragmatica. Almeno nella prima fase non verrà bandita una gara pubblica, che richiederebbe tempi amministrativi più lunghi.

La gestione iniziale sarà affidata a Zétema Progetto Cultura, la società partecipata di Roma Capitale che si occupa di musei, eventi e servizi culturali della città.

Si tratterà però di una soluzione temporanea, prevista per circa un anno.

Successivamente il Campidoglio lancerà un bando pubblico per la gestione definitiva, con l’obiettivo di privilegiare progetti culturali, artistici e sociali dedicati soprattutto alle nuove generazioni.

Dopo anni di silenzio e degrado, lo spazio che ha fatto ballare e suonare intere generazioni potrebbe tornare a vivere. Non più soltanto come locale notturno, ma come nuovo punto di incontro per la città.


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