

Era stata aperta nel 1940, i gestori: "Troppe spese e crollo delle vendite"
Sotto il peso del crollo delle vendite dei giornali, chiude dopo 85 anni, anche l’edicola storica di piazza Morosini. Era da sempre un punto di riferimento per generazioni di romani, e residenti, ma che ora lascia un vuoto nel cuore del quartiere Prati.
La sua storia affonda le radici nella Seconda guerra mondiale: sin dal 1940 “il sor Lello” pedalava con la sua bicicletta per rifornirsi di giornali, presidio prezioso a pochi passi dal Vaticano.
Il chiosco è diventato così parte integrante del tessuto urbano, fino a comparire nei fotogrammi del celebre film Il Sorpasso di Dino Risi, con Vittorio Gassmann e Jean-Louis Trintignant.
Nel 2000 Cesare Monti, romano doc, ha rilevato l’edicola e l’ha gestita con dedizione, insieme a moglie e madre, per 25 anni. Ma il tempo e le trasformazioni del mercato hanno reso il lavoro insostenibile.
“La crisi forte è iniziata con il Covid – racconta Monti all’Ansa– i clienti hanno iniziato ad abbonarsi online, i giornali cartacei sono diventati marginali. Anche quando ci siamo ammalati e fummo chiusi tre settimane, non ci siamo più ripresi. Oggi non si trova nessuno disposto a rilevare l’edicola: se negli anni 2000 servivano 300mila euro, oggi bastano 12mila, e nessuno si fa avanti.”
Al calo delle vendite si è aggiunta l’abitudine a comprare tutto online. Le figurine e i gadget, un tempo ottimo sostegno, non bastano più a compensare le perdite.
La storica edicola si unisce così alla lista di decine di altre chiusure nel primo municipio, quello che vantava il maggior numero di punti vendita della città.
Anche le promesse di facilitazioni sull’occupazione del suolo pubblico non sono per ora sufficienti a contrastare la crisi profonda che attraversa il settore degli edicolanti.
Così, tra ricordi cinematografici, cartoni animati e storie di quartiere, l’edicola di piazza Morosini entra nella memoria della città, simbolo di un mondo cartaceo che lentamente svanisce.
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