

La cosiddetta “funivia della Raggi”, che doveva unire i due quartieri e per cui erano stati stanziati 109 milioni di euro, non aveva mai convinto la giunta Gualtieri
La funivia per Casalotti non” s’ha da fare”. Il collegamento con Battistini prenderà forma su strade dedicate agli autobus, grazie a un nuovo progetto di “bus rapid transit” (BRT) che il Comune di Roma ha appena proposto al ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
L’obiettivo è chiaro: usare parte dei fondi destinati alla vecchia idea della funivia per creare un sistema di trasporto rapido, efficiente e sostenibile, in attesa del prolungamento della metro A.
Il BRT non è un’invenzione: in molte città europee funziona già alla perfezione. Autobus su corsie riservate, percorsi veloci, traffico aggirato e orari rispettati. Una soluzione concreta, pensata per i residenti di un quadrante densamente abitato che per anni hanno atteso collegamenti più efficienti.
La cosiddetta “funivia della Raggi”, che doveva unire Casalotti a Battistini e per cui erano stati stanziati 109 milioni di euro, non aveva mai convinto la giunta Gualtieri.
Già a gennaio 2024, l’assessore Patanè l’aveva definita “inutile e dannosa”, sottolineando come il 91 Express, attivato per sopperire all’assenza di collegamenti, fosse più efficiente. Allo stesso tempo, aveva prospettato di destinare quei fondi a un sistema di trasporto rapido in grado di muovere 3.000-4.000 passeggeri all’ora, con parte delle risorse deviate alla costruzione delle nuove tranvie.
Il percorso del BRT è ancora in fase di definizione ufficiale, ma si fa riferimento alla petizione promossa da Azione e dalla consigliera del Municipio XIII, Claudia Finelli.
Il progetto ipotizza un tracciato di 5,3 chilometri, con otto fermate, tre interscambi con la metro A e quattro parcheggi di scambio per le auto. Due dei tre collegamenti con la metropolitana riguardano le future stazioni di Bembo e Torrevecchia, che vedranno la luce con il prolungamento della metro.

Proprio il prolungamento della metro A fino a Torrevecchia/Montespaccato resta sullo sfondo: la ditta incaricata del progetto è già stata individuata, ma i cantieri non partiranno prima di alcuni anni. Il BRT, invece, rappresenta un passo immediato e concreto per migliorare la mobilità del quartiere.
“Il progetto preliminare del BRT è già stato illustrato ai vertici del Municipio XIII – spiega Patanè – e collegherà inizialmente Battistini a Casalotti. Quando sarà completato il prolungamento della metro A, il sistema verrà integrato e adeguato. Il Piano di Fattibilità Tecnico Economica sarà pronto entro novembre 2025, così da garantire la compatibilità tra le due infrastrutture”.
Dal fronte politico arrivano segnali positivi. “Questo sistema, già testato con successo a Bogotà con il TransMilenio, porterà grandi benefici a Casalotti – commenta Enrico Granta, segretario Pd locale – Con fermate simili alla metropolitana e corsie dedicate, sarà un salto di qualità per i cittadini. Come presidente della commissione Bilancio farò di tutto per garantire i fondi necessari alla progettazione e realizzazione di quest’opera strategica”.
Il futuro dei trasporti tra Casalotti e Battistini cambia dunque rotta: addio alla funivia e benvenuto a un sistema rapido, efficiente e pensato per i cittadini. Il BRT segna l’inizio di una mobilità moderna, sostenibile e finalmente concreta.
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LINEA A1 E A2 PER PRIMAVALLE ALTA E ACQUAFREDDA/MONTESPACCATO, LINEA D E LINEE B1,2,4 PER FIDENE EST, SPINACETO E C.A.R. GUIDONIA, LINEA C PER GIUSTINIANA E COLLI ANIENE, QUESTO DA FARE NON URGENTE, MA URGENTISSIMO.