

Denunciati due turisti diretti a Parigi con 128 kg di tabacco. Altri due passeggeri provenienti dall'Armenia fermati con 28 kg nascosti tra i vestiti
Controlli serrati all’aeroporto di Fiumicino, dove i Finanzieri hanno smascherato due distinti tentativi di contrabbando di sigarette messi in atto da passeggeri in transito internazionale.
Le operazioni si sono concentrate nell’area arrivi e transiti dello scalo romano, punto strategico per chi tenta di eludere i varchi doganali sfruttando le rotte europee ed extra-UE.
Il sequestro più consistente ha riguardato due passeggeri atterrati da Atene e diretti a Parigi. Durante i controlli sui bagagli imbarcati in stiva, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto 640 stecche di sigarette, per un totale di 128 chilogrammi di tabacco completamente sprovvisto del sigillo dei Monopoli di Stato.
Una quantità ben oltre la soglia prevista dalla normativa, che ha fatto scattare la denuncia penale. I due viaggiatori sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Civitavecchia con l’accusa di contrabbando doganale.
Quasi in contemporanea, un secondo intervento ha coinvolto altri due passeggeri provenienti dall’Armenia. In questo caso, le sigarette erano state occultate all’interno di quattro valigie, nascoste tra vestiti ed effetti personali nel tentativo di confondere i controlli ai raggi X.
Il sequestro ha permesso di recuperare 140 stecche di tabacco, pari a circa 28 chilogrammi. Per i due turisti è scattato il sequestro amministrativo della merce e l’applicazione di una sanzione pecuniaria.
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