Aggredito da un gay perchè indossava maglietta sulla famiglia

E' accaduto il primo maggio scorso in un parco di via Tiburtina
Redazione - 7 Maggio 2015

Lascia senza parole l’aggressione di un ragazzo gay  ad un giovane romano “colpevole” di indossare una t-shirt raffigurante una famiglia. La libertà è un diritto di tutti. Sia quando si tratta di un ragazzo che desidera vivere alla luce del giorno la sua omosessualità, sia quando si tratta di una persona che pone al centro della sua vita la famiglia tradizionale.

Maglietta-squarciata-281x300L’episodio è accaduto il primo maggio, durante un picnic in un parco in zona Tiburtina. Il ragazzo è stato insultato e strattonato, a causa della sua t-shirt con il logo de ‘La Manif Pour Tous’, l’associazione nata con lo scopo di “garantire la libertà di espressione, preservare l’unicità del matrimonio tra uomo e donna e il diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà'”.

A denunciare l’accaduto è l’associazione stessa. “L’aggredito – spiega in una nota – racconta di essere stato circondato da tre persone (due uomini e una donna), apostrofato e poi spinto a terra. “Questa maglietta te la devi togliere. Sei un fascista, sei un antiabortista e un cattolico integralista’, gli hanno gridato contro. Al suo rifiuto, in presenza di testimoni, gli è stata squarciata la t-shirt con violenza. Secondo la vittima, l’autore del gesto ha affermato di essere ‘gay e anarchico’ e di voler picchiare quanti indossano magliette con quel simbolo”.

“La Manif Pour Tous Italia si dichiara profondamente scossa dalla brutale aggressione. ‘Difendere la famiglia oggi, significa rischiare violenti attacchi personali – afferma Jacopo Coghe, presidente de La Manif Pour Tous Italia – Quanto accaduto a Roma è un fatto gravissimo, che testimonia la volontà di intimidire chi sostiene un’associazione pro-family come la nostra, che tra l’altro è apartitica e laica. Siamo nati per promuovere la libertà di opinione – conclude Coghe – e per questo minacce e prepotenze non riusciranno a chiuderci la bocca’”.

La Sposa di Maria Pia

Commenti

  Commenti: 1

  1. Alessandro Galvani


    Bello, questo articolo. Senza neanche un condizionale. Strano eh?
    Non c’e’ nessuna denuncia alla forza pubblica ma viene usata la certezza del fatto.
    Che caso, eh? Antiabortista? hahahahahahahahahaha.
    Vi prego, fate un articolo su quanto vi piaccia la Manif, la prossima volta, almeno sarete onesti. La prossima volta.
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    Abbiamo riportato la denuncia di un’associazione come abbiamo sempre fatto anche nei casi in cui sono state aggredite persone gay. Siamo una redazione e non ‘simpatizziamo’ per nessuno. Ci dispiace lei abbia pensato il contrario.

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