Aggressione neofascista a Colle Oppio: due studenti di sinistra picchiati in pieno giorno

Cgil e Anpi: Domani a piazza Vittorio insieme in segno di protesta

Un’aggressione “neofascista” ai danni di due studenti di sinistra si è verificata nel tardo pomeriggio di ieri, nel quartiere Monti di Roma, a pochi passi dal parco di Colle Oppio.

Secondo le testimonianze delle giovani vittime, l’attacco è avvenuto mentre alcuni studenti e studentesse, appartenenti alla Rete degli studenti medi e a Sinistra Universitaria Sapienza, tornavano dalla manifestazione delle opposizioni e dell’associazionismo a piazza Santi Apostoli.

Nei pressi di via Merulana, i ragazzi sarebbero stati bloccati da alcune persone che hanno iniziato a colpire due di loro con calci e pugni. Uno degli studenti è stato trascinato a terra dai due aggressori, che gli hanno strappato con forza una bandiera del sindacato studentesco e lo hanno preso a calci mentre cercavano di togliergli la maglietta di Spin Time Labs.

Gli aggressori, presumibilmente – raccontano le vittime – sono legati al gruppo di estrema destra di ispirazione neofascista di Colle Oppio, che si riunisce e organizza regolarmente attività nella sede situata nell’omonimo parco, storico luogo del Movimento Sociale Italiano, noto anche per i legami con Gioventù Nazionale.

Questo evento si inserisce in una spirale di violenza da parte dei gruppi di estrema destra. Dopo l’aggressione al Michelangiolo di Firenze e l’attacco al rappresentante d’istituto del Liceo Augusto, questa è la risposta alle denunce dei sindacati studenteschi contro lo squadrismo e il fascismo”.

Ci rivolgiamo alle autorità competenti, nazionali e locali, in particolare al governo – dichiara la Rete degli studenti Medi del Lazio – Questa aggressione dimostra il tentativo di reprimere il dissenso. Continueremo a denunciarvi. Ci hanno voluto far credere che il fascismo fosse finito. Ora non ci sono più scuse.

Vogliamo che l’intero governo e le istituzioni competenti rispondano a tutto ciò, perché di fronte a studenti aggrediti, non si può restare in silenzio. Per questo rilanciamo l’appello affinché vengano sciolte le organizzazioni neofasciste e violente”.

Non è la prima volta che chi fa parte di organizzazioni studentesche d’opposizione subisce aggressioni e minacce. Ci chiediamo fino a che punto questo governo rimarrà in silenzio – afferma Sinistra Universitaria Sapienza – È inaccettabile.

Se questi individui si sentono autorizzati ad aggredire alla luce del giorno è perché c’è un clima di violenza. Noi non staremo in silenzio”.

Saputa la notizia, la Cgil di Roma e del Lazio e l’Anpi provinciale hanno organizzato immediatamente una protesta e domani, giovedì 20 giugno, alle ore 18, si riuniranno in piazza Vittorio Emanuele II “in risposta all’aggressione fascista e vigliacca avvenuta”.

Nel manifestare alle studentesse e agli studenti tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno, esprimiamo forte preoccupazione per il clima che si sta creando nel nostro Paese – sottolineano – Le organizzazioni che si richiamano al fascismo e al nazismo si sentono ormai giustificate, tollerate e in grado di agire impunemente.

Saremo sempre al fianco delle studentesse e degli studenti contro i vecchi e nuovi fascismi, a partire dalle scuole e nei posti di lavoro, per la lotta alle disuguaglianze, per la difesa dei valori democratici scolpiti nella nostra Costituzione nata dalla Resistenza.

Per questo rispondiamo al loro appello alla mobilitazione e chiediamo a tutte le forze politiche e sociali che si riconoscono nei valori democratici di essere in piazza domani”, concludono Cgil di Roma e Lazio e Anpi Provinciale Roma.

Sul caso sono intervenute anche personalità del mondo politico di sinistra. “Sono accanto ai ragazzi aggrediti. Roma non accetta alcuna forma di violenza e se qualcuno pensa di intimidire con lo squadrismo di matrice neofascista, tipico dei deboli e dei vigliacchi, ha capito male.

La città continuerà ad essere libera e aperta, ospitando eventi, favorendo il dialogo o manifestando pacificamente tutte le volte che lo riterrà opportuno, senza mai cedere a paure e provocazioni”, ha commentato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

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