Categorie: Cronaca
Municipi: , | Quartiere:

Aggressione in strada per l’ex ministro delle Finanze Vincenzo Visco

Il politico è finito vittima di un uomo che prima lo ha insultato e poi assalito alle spalle

Aggressione in strada per l’ex ministro delle Finanze Vincenzo Visco. Il politico è stato assalito, martedì 4 marzo 2014, in piazza di Novella da un uomo che ha iniziato ad insultarlo con frasi come: “Sei un servo delle banche. Hai svenduto l’italia. Tornatene a casa”, quando Visco ha tentato di difendersi invitandolo a smettere di ingiuriare contro di lui si è scatenata l’ira dell’uomo.

FINANZIARIA:VISCO,FIDUCIA SU DL? DIPENDE DAI LAVORI A SENATONON VI E' ALCUN DUBBIO CHE VERRA' APPROVATO COSI' COME E'Così l’ex ministro si è visto assalire alle spalle dall’aggressore che avrebbe tentato di strangolarlo mettendogli le mani al collo. Grazie all’aiuto di alcuni passanti Visco è riuscito a liberarsi dalla ferocia dell’uomo, che si è dato alla fuga. Rintracciato dai carabinieri ha spiegato che il suo era un gesto di l’ostilità verso la passata attività ministeriale di Visco e sarebbe pronto a scusarsi con l’ex ministro. Al momento è stato denunciato per ingiurie, minacce e percosse.

“A nome mio e di tutto il partito – ha detto il portavoce della segreteria del Pd Matteo Guerini – voglio esprimere solidarietà a Vincenzo Visco. L’episodio è l’ennesima dimostrazione che le continue campagne mediatiche e politiche, spesso generiche se non infondate, possono generare frutti avvelenati. Invitiamo tutti, perciò, ad agire con senso di responsabilità per non mettere a rischio l’incolumità fisica di chi ha avuto l’occasione di lavorare per il Paese e diventare così personaggio pubblico”.

 

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento