

Sciascia: “Il 25 aprile è un monito a combattere per chi ancora oggi si vede negata la libertà”
Nella giornata del 70° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, Pietralata ha onorato la data del 25 aprile con una partita di calcio dal significativo titolo “Chi segna vince”. Proprio il quartiere dove si organizzarono le prime azioni di Resistenza romana, ha infatti coinvolto nella commemorazione “#25aprileLIBERI” i rifugiati della squadra di calcio A. S. D. Liberi Nantes che hanno giocato un match a squadre improvvisate con i ragazzi e i genitori dell’I. C. Perlasca, una rappresentanza dell’ex squadra di Albarossa, i cittadini e – udite, udite! – alcuni rappresentanti del Municipio (tra cui il Presidente Emiliano Sciascia) e dell’Assessorato allo Sport del Comune di Roma Capitale.
La partita, che si è svolta presso il Campo XXV Aprile di via Marica, è stata particolarmente sentita dai cittadini del quartiere che hanno partecipato numerosi insieme ai ragazzi del già citato I. C. Perlasca. Questi giovani calciatori e tifosi hanno addirittura creato uno striscione, affisso all’entrata del campo, sulla libertà, coniugando sport e battaglie sociali. Le maglie delle squadre, bianche o blu, dedicate allo speciale evento, recitavano “XXV Aprile una scelta di campo” o “XXV Aprile LIBERI IV Municipio”.
Alla fine della competizione, il Presidente Sciascia ha rilasciato una breve dichiarazione a Abitare A Roma: «Oggi abbiamo festeggiato anche in IV Municipio i 70 anni dalla Liberazione: siamo partiti da Rebibbia con una commemorazione all’interno del carcere, abbiamo voluto poi continuare con la consueta celebrazione della lapide di Caterina Martinelli (ndr, a via del Peperino), tra gli eroi del nostro Municipio che con la morte hanno contribuito al percorso di liberazione del paese, infine un altro modo per celebrare il 25 aprile è stata la partita che abbiamo appena concluso con i Liberi Nantes».
Sciascia ha quindi voluto spiegare il significato dell’evento, sottolineando che «questa partita è a dimostrazione del fatto che non solo è utile ricordare quello che avvenne settant’anni fa, ma è importante guardare anche in prospettiva, guardare al futuro e ricordare, ad esempio, che settant’anni fa erano i nostri concittadini a dover fuggire dal Paese perché perseguitati politicamente, mentre oggi l’asilo politico lo richiedono da altre parti del mondo verso l’Italia, ed è questo il significato dell’evento.» Prima del fischio d’inizio, infatti, è stato chiesto un minuto di silenzio «dedicato ai migranti ogni anno vittime del mare nel tentativo di raggiungere l’Italia e l’Europa, per sancire l’importanza del diritto d’asilo» – ha concluso Sciascia.
Anche l’assessore con delega alla Memoria, Fabrizio Donati, provvisto di scarpini calzettoni e calzoncini, è sceso in campo. «Oggi, tra le varie iniziative che abbiamo organizzato e a cui abbiamo partecipato, ci fa particolarmente piacere questa partita perché crediamo che onorare il 25 aprile nel modo giusto deve essere un unione tra il ricordo dei martiri per la libertà e l’attualizzazione della festa di Liberazione» – ha dichiarato Donati, che ha proseguito: «Indubbiamente, questa è una società che risente ancora di un vuoto di democrazia che si sono verificati con gli ultimi naufragi. La partita assume quindi un doppio significato: rispettare i nostri partigiani e cogliere quelli che sono i bisogni della nostra società».
Il quartiere di Pietralata, con la sua identità culturale, raccontato da Pasolini Morante e Moravia, ha pertanto lanciato un segnale importante all’insegna dell’aggregazione, in occasione di una data simbolo per un’auspicabile rinascita della nostra nazione.
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