Al Festival del Cinema pittura, fotografia e cambiamento climatico

3 mostre alla vigilia della rassegna cinematografica
di Emilio Suraci - 13 Ottobre 2009

Domani 14 Ottobre, vigilia della manifestazione cinematografica, saranno inaugurate le tre mostre del Festival, tutte ad ingresso libero. Tre grandi eventi legati al mondo dell’arte e della cultura.

Alle 17, presso il Museo Archeologico dell’Auditorium Parco della Musica, aprirà al pubblico
Luci del cinema su Antonio Ligabue, un’esposizione di circa ottanta opere dell’artista provenienti dai più importanti musei e collezioni private.
Al termine della sezione L’Altro Cinema/Extra il 22 Ottobre alle 18,30 sarà inoltre presentato Il film dossier Antonio Ligabue: fiction e realtà che racconterà lo stretto rapporto fra il pittore e la sua opera, indagata non solo in termini di valore artistico ma anche come frutto della sua travagliata vicenda umana e del particolare contesto geografico in cui ha vissuto e operato.

Alle 17.30, per la prima volta in Italia, sarà presentata la mostra Cape Farewell: Art and Climate Change.
I fautori del progetto Cape Farewell hanno come propria missione quella di avvicinare il pubblico alla problematica del cambiamento climatico attraverso la creatività, andando oltre i confini del dibattito scientifico. I lavori sono il risultato di un’esperienza reale che un gruppo di artisti ha vissuto, insieme a scienziati e ricercatori, a Cape Farewell, in Groenlandia. Le opere – fotografie, sculture e installazioni alimentate dall’energia solare o scavate nel ghiaccio – verranno esposte presso AuditoriumArte – Spazio Hag. La mostra sarà inaugurata dal presidente della Fondazione Cinema per Roma, Gian Luigi Rondi.

Alle 18, presso lo Spazio Espositivo del parcheggio superiore dell’Auditorium Parco della Musica, il Festival renderà omaggio a Sergio Leone, ad ottant’anni dalla nascita e a venti dalla scomparsa. Lo farà attraverso una mostra dal titolo Sergio Leone, uno sguardo inedito che si avvarrà di uno straordinario allestimento scenico firmato dai premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. L’evento sarà inaugurato dal Premio Oscar Ennio Morricone. Saranno presenti Gian Luigi Rondi, la famiglia Leone, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.
Gli spettatori si ritroveranno in un’affascinante penombra dalla quale emergeranno, suddivise in tre serie di proiezioni cinquecento fotografie, provenienti dagli archivi della famiglia Leone, della Cineteca di Bologna e del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.
La prima serie di proiezioni racconterà Sergio Leone “On stage”, ovvero una vita sul set. Sono gli anni dal 1947 al 1961 in cui Leone segue un lungo apprendistato come aiuto regista per molti registi italiani ed americani. Da questa profonda conoscenza del set matura una consapevolezza tecnica che gli consentono di guidare con sicurezza, a soli trentadue anni, la complessa lavorazione del Colosso di Rodi, il suo film d’esordio, e di ottenere, con mezzi limitati, risultati straordinari.
La seconda serie di proiezioni racconterà "I segreti del set", ovvero i sette film diretti da Leone in ventitre anni, risultato di un lavoro ossessivo e di un controllo assoluto di tutti i dettagli. Grazie alle immagini scattate, soprattutto, dal suo fotografo di fiducia Angelo Novi sarà possibile entrare nei segreti del mondo creativo di Leone.
La terza serie di proiezioni si potrebbe idealmente intitolare "Nell’Olimpo" e mostrerà i corpi e i luoghi dell’Olimpo leonino. Sergio Leone ha avuto infatti un suo modo irripetibile di rappresentare la bellezza e di interpretare la fotogenia.

Lo spettatore – sempre immerso nella penombra di una sala cinematografica – potrà poi muoversi verso la seconda parte della mostra, accolto dalla musica di Ennio Morricone, l’artista che più ha contribuito alla perfezione e all’unicità dei film di Leone. Seguendo le note, lo spettatore vedrà il camion di una troupe che ha appena scaricato una grande cassa, uno scrigno, ideato dai premi Oscar Dante e Francesca Ferretti, da cui usciranno spezzoni di film di Leone, e vedrà proiezioni di sequenze di suoi film, montate seguendo alcune figure ricorrenti della sua poetica.
Seguiremo una scelta di scene madri celebri, spesso citazioni di altre famose sequenze, senza dimenticare
il luogo centrale di tutti i suoi racconti, i duelli, che spesso si scaricano del loro dramma e diventano territori di pura invenzione giocosa.


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