

Da giovedì 29 novembre rassegna sugli amori eroici e gli artisti rivoluzionari che animarono piazza del Popolo a Roma, nel decennio 1958-1968
Prima assoluta giovedì 29 novembre, al Teatro Vascello, della rassegna Fiato d’artista, Amori eroici e Artisti rivoluzionari a Piazza del Popolo negli anni ’60. Dieci giorni di mises en espace, incontri, documentari, workshop per ricordare la Scuola di Piazza del Popolo, costituita da un gruppo di artisti che, seduti tutte le sere ai tavolini del bar Rosati, riuscirono a rinnovare radicalmente la cultura artistica della Capitale e dell’Italia intera.
Lo spettacolo teatrale di Evita Ciri e Nicola Campiotti, è liberamente tratto dall’omonimo libro di Paola Pitagora, edito da Sellerio. L’idea, come rivela la Ciri nelle note di regia, è nata per affrontare una sfida avvincente: parlare di arte visiva attraverso un’altra arte, quella teatrale, approcciando al mondo della pittura da tutt’altro punto di vista, nel rispetto della verità storica, estetica e critica, per trovare una via che non conducesse alla dinamica espositiva.
La scrittura si lascia guidare dal romanzo della Pitagora, permeato dalla vitalità di tutta quella generazione, che raccoglie la testimonianza di una straordinaria storia d’amore vissuta. Da questa base di partenza è partita una ricerca sulle vite, gli scritti e le abitudini di questi artisti: “E ci siamo lasciati sedurre – racconta sempre Evita Ciri – dal linguaggio cristallino di Renato Mambor, da quello emotivo e smisurato di Pino Pascali, dalle evocazioni di Jannis Kounellis, dall’esuberanza di Mario Schifano, dalla malinconica lucidità di Cesare Tacchi, dalla precisione matematica di Sergio Lombardo e dall’ironia di Tano Festa. Ci siamo divertiti a vedere come le idee e le emozioni scorrevano dall’uno all’altro come scariche elettriche, che ciascuno elaborava in maniera diversa e smisurata. E abbiamo deciso di evocarli in scena ed evocare la loro energia. Quell’energia che finisce nel segno e attraverso il segno rilascia un’emozione che investe lo spettatore. E alla fine abbiamo scoperto quanto quella differenza di strumento iniziale, fosse solo una barriera mentale: il segno sulla tela equivale al gesto sul palco; entrambi ingaggiano una battaglia mortale alla ricerca di senso. Dal segno, al sogno di questo spettacolo”.
Fiato d’artista, proprio per ridare fiato a un’epoca di enorme cambiamento e riportarla all’attenzione del pubblico contemporaneo, in tutta la sua completezza e le sue contraddizioni, per stimolare il recupero di forze e correnti creative e vitali. Il decennio del boom economico, della crescita della televisione, s’intrecciava al fermento artistico di una Roma viva e internazionale coma mai prima. E Piazza del Popolo era l’epicentro di questo fermento.
Teatro Vascello, via Giacinto Carini 78 (Monteverde)
29 nov-9 dic – La Fabbrica dell’Attore, Teatro Vascello e Ass. Inforse, presentano:
Fiato d’Artista 1958-1968: dieci anni a piazza del Popolo
di Evita Ciri e Nicola Campiotti, liberamente tratto dall’omonimo libro di Paola Pitagora
con: Paola Pitagora, Francesco Villano, Giulia Vecchio
video di Paride Donatelli
costumi: Annapaola Brancia d’Apicerna
regia: Evita Ciri
Spettacoli: mar-sab ore 21; dom ore 18
Biglietti: 12-20 euro
INFO: 06.5898031-06.5881021
Riccardo Faiella
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