Al via la seconda edizione della rassegna teatrale “Arcipelago Donna”

Dal 25 luglio al 4 agosto in scena al Parco Collina della Pace
Redazione - 23 Luglio 2015

Sarà Andrea Cosentino con la sua “Angelica” ad inaugurare sabato 25 luglio alle 21 la seconda edizione di “Arcipelago Donna, Giovani Officine d’impegno civile” di scena al Parco Collina della Pace fino al 4 agosto sotto la direzione artistica di Maddalena Rizzi.  Inserita nella programmazione ESTATE ROMANA 2015, la manifestazione “Arcipelago Donna, Giovani Officine d’impegno civile”  è realizzata con il sostegno di Roma Capitale in collaborazione con la Siae.

Di e con Andrea Cosentino con la collaborazione alla drammaturgia e alla messa in scena di Valentina Giacchetti e la regia Andrea Virgilio Franceschi, “Angelica”  porta in scena un’attrice – Angelica appunto – che continua a recitare la propria morte, fino allo sfinimento. Ciò che si ripete in teatro ci fa ridere. Perché è il passato che pretende di ritornare come niente fosse.

Domenica 26 luglio sul palcoscenico sarà protagonista il Teatro civile con “Donne e Mafia” a cura di Simonetta De Nichilo, con  Chiara Carpentieri, Simonetta De Nichilo, Anna Rita Gullaci, Matilde Piana, Viviana Picariello, Tiziana Santercole, Silvia Scotto. Donne che hanno rotto il silenzio, madri sorelle, figlie che si sono ribellate: Serafina Battaglia Michela Buscemi,  Rita Atria  e Maria Concetta Cacciola; donne che hanno vissuto accanto a uomini che hanno lottato contro il potere mafioso e sono diventate promotrici della cultura della legalità: Saveria Antiochia, Rosaria Costa e Lucia Borsellino. Donne che hanno detto di no al potere mafioso.

La Danza contemporanea firmata da Atacama, una delle più autorevoli Compagnie italiane, sarà di scena, in Prima Romana,  lunedì 27 luglio con “Frida AM I-Primo Studio”, ideazione, testi, regia Federica Gumina, coreografia Patrizia Cavola, Federica Gumina, collaborazione alla regia Paolo Orlandelli, con  Federica Gumina, voce Registrata Anderson Diaz Arenas. Frida Frido Freedom. Libera di essere quello che voglio. Io ci sono, esisto e sono viva, io sono Frida.

arcipelago donnaMartedì 28 luglio sarà la volta di uno dei testi più interessanti di teatro civile, “Donna non rieducabile, memorandum teatrale di Anna Politovskaja” di Stefano Massini, un progetto di e con Elena Arvigo, a cura di Rosario Tedesco Luci. Un memorandum immaginario ispirato ai reportage di Anna Politkovskaja, giornalista russa nota per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sue critiche al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Il 7 ottobre 2006, Anna Politkovskaja viene assassinata nell’ascensore del suo palazzo, mentre stava rincasando. Tutt’oggi l’inchiesta è ancora aperta.

Con la regia di Paolo Triestino mercoledì 29 luglio sarà di scena, in Prima Romana, il testo di Mirella Taranto “Ogni volta che guardi il mare”, con Federica Carruba Toscano, la  storia vera di una donna che diventa madre, e mette in discussione tutta la sua vita.  Per non portare sua figlia a visitare suo padre in carcere, perché sua figlia non vivesse come “normale” l’illegalità, subisce la scomunica della famiglia ed è costretta a fuggire con la bambina diventando una testimone di giustizia. Un esilio di anni, di privazioni e di isolamento per sé e per la figlia, che crescerà nel nord nascondendosi continuamente.

“Manola” di Margaret Mazzantini con Chiara Mazza e Maria Vittoria Pellecchia, decor scene Roberta Gentili, sarà sul palco di “Arcipelago Donna” giovedì 30 luglio, per raccontarci la storia di Ortensia, spettrale e nerovestita, e Margherita, solare e coloratissima, due gemelle non monozigote, anzi così diverse da incarnare gli opposti archetipi della femminilità. Il romanzo di Margaret Mazzantini  procede tra racconti e confessioni di episodi di vita fino a scoprire come la donna nera e la donna variopinta, la positiva e la negativa, sono le due facce della luna, i due aspetti dell’anima femminile della nostra contemporaneità.

le beatriciTratto da un’opera di Sandor Marai venerdì 30 luglio sarà la volta di “Eredità di Eszter”,  riduzione e regia di Cloris Brosca con Cloris Brosca  e Cristina Liberati. Nella vita di Eszter ripiomba con la forza dirompente di un uccello predatore Lajos, antico innamorato, avventuriero, fascinatore di un’intera famiglia. Eszter, dopo essere sopravvissuta alle passate scorribande di questo insaziabile e irresistibile furfante, e aver stentatamente rimesso insieme i pezzi della sua vita in simbiosi con la fedele Nunu, che cosa fa? Gli riapre la sua casa e la sua vita e lascia che lui la spogli di quanto ancora le è rimasto.

Il fascino e la voce di Miranda Martino approderà ad “Arcipelago Donna” sabato 1 agosto con un omaggio alla musica, agli anni sessanta e alle donne. Miranda Martino si esibirà riunendo le più belle canzoni dei suoi tre spettacoli: “Napoli senza tempo”, “I miei anni ‘60”, “Le donne di Brecht, Viviani e le altre”, alla ricerca delle numerose suggestioni regalate al proprio pubblico in quasi 60 anni di attività artistica.

Serata all’insegna della comicità d’autore quella di domenica 2 agosto con “Le Beatrici” di  Stefano Benni, con Valentina Chico, Elisa Benedetta Marinoni, Beatrice Pedata, Gisella Szaniszlo, Valentina Virando, regia Stefano Benni e Collettivo Beatrici. Nel circo della fantasia il travestimento è d’obbligo e i cliché femminili vengono smontati  in modo ironico e graffiante dando vita a donne che scoprono la propria natura più profonda: una suora senza freni, una donna in attesa, una manager senza scrupoli, una mocciosa esibizionista, la Beatrice di Dante per nulla angelicata, una licantropa romantica.

Grande attesa per “Tony Pagoda. Ritorno in Italia” di Paolo Sorrentino, tratto dal romanzo “Hanno tutti ragione”,  messo in scena lunedì 3 agosto da Iaia Forte con Francesca Montanino. Tony Pagoda lo ritroviamo ad Ascoli Piceno in un concerto di capodanno in cui, insieme ai suoi cavalli di battaglia canta standard americani. Tra fiumi di champagne, delusioni amorose battute fulminanti e riflessioni malinconiche, l’ironia e la complessità di questo personaggio si delineano con ulteriori sfaccettature, regalandoci “perle di saggezza”.

A chiudere “Arcipelago Donna” il 4 agosto sarà il mito di Medea rivisitato nella prima nazionale “Materiali per Medea” di Heiner Muller, performer Livia Caputo, Gulia Ogrizek, Stefano Rana, collaborazioni artistiche  Marina Sciarelli e Pino Genovese, regia Souphiene Amiar. La scena abitata da un costume, un’opera, un simulacro contenitore di un corpo quello di Medea: la maga, la straniera, l’assassina, l’innamorata. Medea appartiene ad una sorta di primigenia età dell’oro un eden perduto, anteriore alla rottura dell’armonioso rapporto fra uomo-Dio-natura. Un tentativo di ricerca di rappresentazione di ciò che è oscuro, incomprensibile e sfugge al realismo di un personaggio.

ARCIPELAGO DONNA

Parco Collina della Pace, Borgata Finocchio, via Casilina altezza Km 18

tutte le sere ore 21, ingresso gratuito


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