Al via l’ordinanza anti-lavavetri

Nel giorno di Ognisanti fermato un bengalese e elevate decine di multe
di Emiliana Costa - 2 Novembre 2009

Spariti secchi e spazzoloni agli angoli dei semafori. Ma anche venditori di fazzoletti e clown ambulanti. Il giorno seguente al battesimo su strada dell’ordinanza “anti-lavavetri” il bilancio è significativo: una decina di sequestri, altrettante multe e il fermo di un bengalese. Il provvedimento, firmato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno il 20 ottobre scorso, è entrato in vigore nel giorno di Ognisanti.

Le pattuglie della municipale hanno controllato fin dal mattino che non ci fossero lavavetri o giocolieri in circolazione. Ma, allertati per tempo, erano praticamente scomparsi tutti dagli incroci più importanti. Dal semaforo di piazza di Porta Capena davanti al Circo Massimo fino a piazza del Colosseo, non c´era più nessuno a passare lo straccio sui fari delle macchine o la spugna sui tergicristalli. Al loro posto si è presentato qualcun altro: decine di mendicanti che chiedevano spiccioli ai guidatori. E chissà che non fossero le stesse persone del giorno prima, solo senza secchio e spazzola.
Le multe da cento euro perciò sono state elevate quasi tutte in periferia. “Abbiamo fermato per l’identificazione un bengalese che vendeva fazzolettini in via Prenestina – . racconta un vigile dell’ottavo gruppo – Era senza documenti e presumibilmente clandestino”.

L’ordinanza del Campidoglio è stata duramente criticata da alcuni esponenti dell’opposizione. “E’ una guerra contro i poveri e non contro la povertà quella che il sindaco Alemanno ha dichiarato contro i lavavetri – .afferma Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi – Il provvedimento, se riuscirà a ottenere gli effetti desiderati, porterà i più umili ai margini della società, spingendoli al limite dell’illegalità”.

Plaude invece alla strategia di tolleranza zero Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma: “Anche sui lavavetri il binomio sociale-sicurezza è la forza del sindaco Alemanno. Dalla questione nomadi all’ordinanza anti-prostituzione, passando per il pacchetto anti-bivacco e anti-borsoni, fino ad arrivare alla odierna ordinanza anti-lavavetri, l’Amministrazione capitolina dà un colpo di spugna a un lungo periodo di immobilismo che ha permesso il dilagare di racket, sfruttamento e umiliazione della dignità umana”.
Da oggi 2 novembre il servizio della municipale entrerà a pieno regime. “Saranno utilizzate 25 pattuglie che passeranno al setaccio gli incroci più frequentati -. spiega il comandante Angelo Giuliani – A tutti verranno chiesti i documenti, sequestrati gli attrezzi ed elevata la multa. Le forze da mettere in campo, però, saranno definite una volta misurata l’efficacia dell’intervento”.


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