Al “Villaggio Cultura – Pentatonic” incontro con Emilio Gentile

Domenica 7 giugno, alle ore 17, nella sede di viale Oscar Sinigaglia 18-20
Redazione - 31 Maggio 2015

Domenica 7 giugno 2015, alle ore 17, il “Villaggio Cultura – Pentatonic” ospita l’incontro con l’autore Emilio Gentile (Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo). Introduce: Antonio Fadda. Ingresso con tessera ARCI 2015; è possibile tesserarsi in sede.

capture-20150531-213031Dieci milioni di morti, tre imperi secolari annientati, rivoluzioni, guerre civili, nuovi Stati, nuovi nazionalismi, nuove guerre. E la fine del primato europeo nel mondo. Sono queste le conseguenze dei due colpi sparati a Sarajevo il 28 giugno 1914. Un mese dopo esplode la guerra europea: in quattro anni, diventa la prima guerra mondiale. Nel continente che domina il mondo, la modernità trionfante della Belle Époque si trasforma nella modernità massacrante di una guerra totale.

Nella sua prima monografia, Emilio Gentile ha analizzato il ruolo della rivista La Voce nel panorama culturale e politico dell’età giolittiana (La Voce e l’età giolittiana, 1972). Successivamente si è dedicato alla nascita dell’ideologia fascista (Le origini dell’ideologia fascista, 1975) e alla figura di Mussolini (Mussolini e La Voce, 1976). Nel corso degli anni Gentile si è specializzato sul periodo del fascismo, dando alle stampe un buon numero di saggi su modernità, nazione, totalitarismi (tra i titoli: Il mito dello Stato nuovo, 1982, e Le religioni della politica, 2001).

È stato insignito del premio Hans Sigrist dall’Università di Berna (2003) e (sulla scia del suo Italiani senza padri del 2011) dell’onorificenza Renato Benedetto Fabrizi dall’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia (2012). Del 2014 è  Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo. Storia illustrata della grande guerra. Oggi Gentile è considerato (anche a livello internazionale) fra i massimi storici italiani del fascismo. È docente di Storia Contemporanea presso l’università La Sapienza di Roma.


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