‘Albino Manca. L’officina di uno scultore dal mito di Roma al sogno americano’

Omaggio al Vittoriano all’artista sardo protagonista della prima metà del ‘900

Dal 1° aprile al 2 maggio cento opere dell’artista sardo, Albino Manca, al Complesso del Vittoriano. Sculture, dipinti, disegni, stampe e objets d’art parlano di un protagonista della cultura e dell’arte della prima metà del novecento.

Dopo molti anni le opere di Albino Manca ritornano al Vittoriano. La mostra, che ha impegnato i curatori per tre anni, riporta lo scultore sardo, nato a Tertenia e scomparso a New York nel 1976, nel luogo dove ha mosso i suoi primi passi.
L’attività artistica di Manca nasce proprio nel cantiere del Vittoriano, per proseguire all’Istituto di Belle Arti. I lavori di quegli anni sono testimoni fedeli del clima politico del momento.
La produzione maggiore dell’artista si ha però nel periodo americano. Nel 1938 lo scultore lascia l’Italia e in breve tempo da ‘Italian artist’ riesce a divenire un ‘American sculptor’. Il suo impegno artistico e politico è notevole, dedica al presidente Roosevelt alcuni ritratti, ora esposti per la mostra nelle sale del Vittoriano, e realizza una serie di rilievi intitolati ‘La grande contesa’, come bizzarre allegorie della lotta tra i partiti democratico e repubblicano. La più importante commissione ufficiale del suo periodo americani è sicuramente quella del 1963, The Diving Eagle, un monumento ai caduti in mare eretto nel Battery Park, a Manhattan.

“Quest’anno – ricorda Umberto Croppi, assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma – inizieremo la celebrazione dei 140 anni di Roma capitale. Questa mostra per la particolarità dell’artista rientra nell’iniziativa”. “Con una ricchissima selezione – prosegue Croppi – di opere tra sculture, gioielli, medaglie e disegni e, ricostruendo per la prima volta la sua straordinaria vicenda artistica, oggi la città di Roma rende omaggio a questo artista commemorando il suo ‘ritorno’ al Complesso Monumentale del Vittoriano, dove la sua carriera è iniziata”.

La gran parte delle sculture esposte proviene da Tertenia, paese natale del maestro, e dal museo a lui dedicato.

L’esposizione nella Sala Zanardelli, piazza Ara Coeli, è ad ingresso gratuito. Orario: da lunedì a giovedì: 9.30-18.30. Venerdì, sabato e domenica: 9.30-19.30.

Per informazioni: tel. 06/69202049

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