Alla Vaccheria Nardi alla scoperta delle società matriarcali con “Matriarché”

Da questo progetto, presentato il 3 luglio 2015 e sostenuto da un’iniziativa di crowdfunding, è nato sia un libro che un docufilm
di Ambra Di Chio - 5 Luglio 2015

Il 3 luglio 2015, alla Biblioteca Vaccheria Nardi, è stato presentato il progetto interdisciplinare “Matriarché. Il principio materno per una società egualitaria e solidale” che ha dato vita sia ad un docufilm che ad un libro, edito da Exòrma.

Il titolo Matriarché” – spiega Francesca Colombini, una delle due autrici – “è stato preso in prestito dal pensiero della filosofa tedesca Heide Göttner-Abendroth che definisce il fenomeno del matriarcato, non come dominio dell’universo femminile su quello maschile, ma come matri/arché, vale a dire origine dalle madri.” Si tratta di società che vivono in perfetta armonia con la natura e dove la maternità gioca un ruolo fondamentale, in quanto il legame spirituale con la “madre terra” è molto forte. Contrariamente al pensiero comune, questo tipo di formazioni sociali si basano sulla collaborazione e l’equilibrio tra i generi ed in esse le decisioni vengono prese attraverso il metodo del consenso.

LeAutricidiMatriarchéIl progetto Matriarché è stato curato anche da Monica Di Bernardo che ha illustrato ai presenti il concetto di amore libero, senza vincoli di convivenza, praticato nelle società matriarcali: “Le coppie non vivono sotto lo stesso tetto e si scelgono liberamente ogni giorno. Il sentimento della gelosia e quello del possesso sono estranei a queste culture. I bambini crescono con la famiglia materna e, nonostante nulla vieti al padre di prendersi cura di loro, è lo zio materno ad avere la piena responsabilità della loro educazione”.

MatriarchéE se tutto ciò può sembrarvi un’utopia, ricordiamo che alcune di queste società matriarcali sopravvivono tuttora in Asia, in Africa ed in America Latina. Una delle più importanti comunità che si regge su questi principi è sicuramente quella dei Mosuo che vive nelle province cinesi dello Yunnan e del Sichuan, vicino al confine con il Tibet.

Il progetto Matriarché è stato sostenuto da un’iniziativa di crowdfunding che in poco tempo è riuscita a calamitare l’attenzione di un gran numero di sostenitori, sensibili alle tematiche affrontate.

Per saperne di più, visitate la pagina Facebook dedicata all’iniziativa:

https://www.facebook.com/pages/Matriarch%C3%A9-Il libro/594573940595243?sk=timeline&ref=page_internal

 

La Sposa di Maria Pia
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