

Quasi un metro d’acqua in alcuni punti di viale Palmiro Togliatti, fiumi d’acqua da Portonaccio fino all’estrema periferia del Tiburtino
Chiamatelo nubifragio o bomba d’acqua, tanto il risultato non cambia: allagamenti in tutta la città, interruzioni di corrente elettrica in tanti quartieri, stazioni metro chiuse, macchine bloccate in fiumi d’acqua e la grandine che ha imbiancato le strade e creato blocchi di ghiaccio enormi.
Tutto questo è il risultato di una forte pioggia, grandine e vento che ha colpito Roma verso le 19,40 di ieri.
La situazione di Roma Est era drammatica: quasi un metro d’acqua in alcuni punti di viale Palmiro Togliatti, fiumi d’acqua da Portonaccio fino all’estrema periferia del Tiburtino che hanno messo a dura prova le condotte di raccolta delle acque.
Del resto se viene pressoché abbandonata la manutenzione del territorio questo è l’unico risultato che ci si può attendere. Caditoie e tombini sono in una situazione critica: tantissimi sono quelli ostruiti dalla vegetazione e dal fango e i Municipi della città sembrano disinteressarsi di quanto accade sul proprio territorio.
Qualcuno obietterà che si è trattato di un evento straordinario. Difficile sostenerlo ancora visto quanto accade in ogni parte d’Italia a causa dei cambiamenti climatici. È uno scenario al quale dovremo abituarci mettendo in campo le misure giuste per fronteggiarlo.
Questa mattina alcune scuole del quartiere sono rimaste chiuse per via di allagamenti e infiltrazioni d’acqua aumentando il disagio dei genitori che non hanno potuto lasciare i bambini per recarsi sui luoghi di lavoro.
Antonio Barcella
https://abitarearoma.it/nubifragio-affoga-roma-est-il-21-ottobre/
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.