

Oltre 200mila euro di danni. L'istituto dovrebbe comunque riaprire il 2 settembre
Nella notte tra il 12 e il 13 luglio un incendio ha devastato un piano del liceo Socrate a Roma con danni stimati di oltre 200 mila euro. Secondo gli investigatori ad appiccare il fuoco potrebbe essere stato uno studente che avrebbe messo a segno una vendetta privata. Meno probabile la pista dell’omofobia. Nonostante in passato il liceo fosse stato vittima di attacchi per la sua campagna anti-omofobia, in questa occasione la dinamica non sembra la stessa degli atti intimidatori precedenti.
Tra la ceneri sono stati trovati dei fiammiferi e delle tracce di benzina al piano devastato dalle fiamme. Per capire meglio la dinamica si stanno analizzando anche le telecamere di una banca situata nei pressi del liceo. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, appresa la notizia, ha raggiunto l’istituto in per un sopralluogo.
“Questa è un’azione criminale – ha detto – Siamo devastati: è uno schiaffo in faccia violento non alla scuola ma a tutta la città. Ferisce di più, però, è vedere i libri bruciati e le lavagne elettroniche sciolte”. Lunedì ci sarà un incontro tra Comune, Provincia e Regione per fare il punto sulla siuazione a cui parteciperà anche il Ministro Carrozza.
Solidarietà alla scuola da movimenti studenteschi di tutti i colori politici.
“Questa scuola – scrive il Coordinamento Precari Scuola Roma – manifesta tutto il suo sdegno per l’infame rogo. Si è segnalata negli anni per l’impegno in difesa dell’istruzione pubblica e la sensibilità mostrata anche verso i precari, che al Socrate hanno svolto assemblee e iniziative insieme a studenti e genitori. La scuola è il luogo di tutti anche come entità fisica e i suoi edifici sono patrimonio comune del territorio e della sua comunità. Attaccarli vuol dire rifiutare l’idea stessa di confronto e crescita culturale e civile, che è connaturata all’istituzione scuola. Farlo di notte, furtivamente, rivela la nota matrice vigliacca di chi, invece, teme una istruzione pubblica che funzioni. Al Sindaco di Roma Ignazio Marino e alla Ministro Carrozza, che prontamente sono intervenuti a censurare l’episodio e garantire la reazione attraverso la ricostruzione e una pronta ripresa della didattica, diciamo che la scuola non cade solo per questi infami attacchi, ma anche per la colpevole incuria di chi l’ha usata come cassa di risparmio a danno di studenti, lavoratori e famiglie.
Riparare la scuola non significa solo restaurare il Socrate, ma ritirare i tagli e invertire la rotta, investire, assumere i precari, far sì che veramente la scuola pubblica possa rispondere alla sua missione costituzionale ed essere patrimonio di crescita comune”.
Questa mattina anche una delegazione di Lotta Studentesca, movimento giovanile di Forza Nuova (per idee lontano dalla politica del Liceo) si è recata presso l’istituto per esprimere la propria solidarietà agli studenti e offrire il proprio supporto concreto per la ricostruzione di quanto andato distrutto.
La scuola dovrebbe comunque riaprire come previsto il 2 settembre. A confermarlo Marta Bonafoni, di Gruppo Per il Lazio e membro della commissione Cultura della Regione, che oggi ha partecipato al sopralluogo all’interno dei locali e al successivo tavolo di coordinamento delle istituzioni a cui hanno preso parte MIUR, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale, Municipio Roma VIII, Ufficio Scolastico Regionale e Prefettura di Roma.
“Nella riunione di oggi – ha fatto sapere – si è stabilito l’avvio immediato dei lavori all’interno del Liceo Socrate; l’impegno di tutte le istituzioni è quello di far ripartire le lezioni puntuali”.
“Né rinvii, né provvisorietà, entro 48 ore vi sarà la quantificazione dei danni nonché la definizione degli interventi necessari al ripristino e al funzionamento della scuola”, ha proseguito Bonafoni. “Due cose mi hanno profondamente colpito durante il giro di questa mattina: il fatto che – indipendentemente dalla mano che lo ha compiuto – si sia trattato di un gesto che ha coinvolto con tocco distruttivo l’istruzione, istituzione cardine del nostro Paese. E poi di senso opposto il gran senso di comunità che ha visto la cittadinanza, i professori, i genitori e gli studenti insieme a tutte le istituzioni stringersi non solo idealmente intorno al Socrate distrutto, con una catena di impegno concreto e solidarietà per riportare la scuola al suo funzionamento”. “La Regione Lazio farà la sua parte – ha concluso Bonafoni – assicurando massima partecipazione e collaborazione per garantire che la campanella del Socrate torni a suonare puntuale il prossimo 2 settembre”.
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